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11 Giugno 2026
11 Giugno 2026
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“Silenzio assordante dei calabresi al governo”: Orrico attacca su Ponte e Autonomia differenziata

L’esponente M5S critica la mancanza di reazioni tra i rappresentanti meridionali e contesta la prudenza del presidente Occhiuto su Ponte e Autonomia

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La deputata del Movimento 5 Stelle Anna Laura Orrico interviene sui social per commentare con toni durissimi il nuovo blocco al progetto del Ponte sullo Stretto e la contestuale accelerazione del governo sul dossier Autonomia differenziata. L’esponente pentastellata parla di “bivio per il Sud” e punta il dito contro il comportamento di alcuni rappresentanti istituzionali.

Il nuovo stop al Ponte sullo Stretto e lo scontro politico

Orrico ricorda che la Corte dei Conti ha espresso ulteriori rilievi sulla convenzione tra il Ministero e la società “Ponte dello Stretto”, definendo l’ennesima “bocciatura” del progetto. La deputata accusa la Lega e il ministro Matteo Salvini di voler comunque “piantare una bandierina elettorale”, nonostante i ripetuti ostacoli amministrativi.

L’accusa al governo sulla spinta all’Autonomia differenziata

Secondo Orrico, la firma delle pre-intese da parte del ministro Roberto Calderoli con Veneto e Lombardia rappresenterebbe un passaggio che “va a discapito del Sud”. La parlamentare evidenzia che altre Regioni – Piemonte e Liguria – seguiranno a breve, alimentando un processo che, a suo dire, “rischia di aggravare il divario economico e sociale nel Paese”.

“Silenzio” dei rappresentanti del Sud e critiche alla Regione Calabria

Nel suo intervento, la deputata commenta il clima politico nella maggioranza, affermando che alcuni esponenti di Fratelli d’Italia e Forza Italia avrebbero manifestato malumori. Orrico parla di “silenzio assordante” del sottosegretario per il Sud Sbarra e critica la posizione del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, ritenuta eccessivamente prudente.

Le osservazioni sul Consiglio regionale della Calabria

Orrico fa riferimento anche alle scelte dell’assemblea regionale, dove – sostiene – si starebbe procedendo all’aumento del numero degli assessori e alla reintroduzione dei sottosegretari. Una decisione che la deputata commenta come “inopportuna”, secondo il suo giudizio politico, alla luce delle difficoltà socioeconomiche della regione.

La posizione finale di Orrico

La deputata conclude affermando la necessità di una maggiore attenzione verso il Mezzogiorno da parte dei rappresentanti istituzionali, ribadendo le sue critiche al progetto del Ponte e al percorso avviato sull’Autonomia differenziata.

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