Una netta inversione di rotta sul fronte della tutela ambientale e dell’infrastrutturazione idrica nei Comuni della Calabria sottoposti a procedura d’infrazione comunitaria. È il quadro emerso nel corso del convegno conclusivo promosso a Roma, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, alla presenza del presidente del Senato Ignazio La Russa, dei ministri Adolfo Urso, Gilberto Pichetto Fratin e Nello Musumeci, del sottosegretario alla Cultura Giampiero Cannella, dei senatori Gianni Rosa e Salvo Pogliese, unitamente al soggetto attuatore Riccardo Costanza e ai referenti regionali della Struttura commissariale.
Nel corso dei lavori, il commissario straordinario unico Fabio Fatuzzo ha ripercorso le tappe del lavoro operativo avviato nel 2023 con i subcommissari Antonino Daffinà e Salvatore Cordaro. All’atto dell’insediamento, la Struttura ha ereditato una situazione caratterizzata da interventi bloccati da anni, progettazioni incomplete e ritardi gestionali stratificati. Il nuovo corso ha introdotto una rigorosa applicazione del principio di reciprocità tra pubblica amministrazione e imprese affidatarie: erogazione tempestiva dei pagamenti a fronte del rispetto stringente dei cronoprogrammi, con la concessione di proroghe limitata ai soli casi di comprovata eccezionalità.
I numeri dell’intervento in Calabria e le dichiarazioni del subcommissario Daffinà
Per quanto concerne il territorio calabrese, la gestione commissariale ha impresso un’accelerazione decisiva a un comparto fermo da decenni. In poco più di ventiquattro mesi, la quasi totalità degli interventi programmati è stata condotta alla fase di gara o all’apertura dei cantieri, mobilitando risorse per un valore globale di circa 350 milioni di euro. Tra i progetti a maggiore impatto figura il piano destinato alla città di Reggio Calabria, per un importo di circa 145 milioni di euro.
Nel tracciare il consuntivo delle attività, il subcommissario Antonino Daffinà ha evidenziato la portata strategica delle opere realizzate e in corso di esecuzione: “Migliorare la depurazione non significa soltanto superare le infrazioni europee ma accrescere la qualità della vita, tutelare l’ambiente e valorizzare i nostri mari e i nostri territori”. Daffinà ha inoltre rivolto un ringraziamento al commissario Fatuzzo, al ministro Pichetto Fratin per il reperimento dei fondi, alla Regione Calabria e alle società pubbliche Sogesid ed Eutalia per il supporto tecnico-operativo fornito.
Cantieri, appalti e risorse FSC: la mappa delle opere dal Pollino allo Stretto
Il piano di risanamento comprende complessivamente 38 interventi affidati alla struttura commissariale, per un ammontare finanziario di circa 570 milioni di euro, derivanti sia dalla delibera CIPE 60/2012 sia dal DPCM del 30 settembre 2022. A queste risorse si sono aggiunti ulteriori 75 milioni di euro a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione per il completamento del maxi-intervento di Reggio Calabria e circa 20 milioni di euro, sempre da risorse FSC, destinati ai territori di Acri, Castrovillari, Motta San Giovanni, Angitola e all’area del Mesima nel lotto di San Calogero.
Sul piano operativo, le procedure d’appalto in fase di avvenuta o imminente aggiudicazione interessano i lotti di Reggio Calabria-Gallico, Crotone-Papanice, Corigliano Rossano con il collettore del nuovo ospedale della Sibaritide, Castrovillari, Fiumefreddo Bruzio, Acri, Scilla, Rocca di Neto, Serra San Bruno e San Gregorio d’Ippona. Risultano già aperti i cantieri nei Comuni di Motta San Giovanni, Angitola, Monasterace, Mormanno, San Giovanni in Fiore, Feroleto Antico e Dinami. Si avviano infine a conclusione, dopo le prime consegne delle scorse settimane, gli interventi nei centri di Oppido Mamertina, San Roberto, Belvedere Marittimo e Mongrassano, delineando il definitivo superamento delle criticità storiche del sistema depurativo regionale.












