La Calabria potrebbe diventare il primo vero banco di prova elettorale per Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci. Il partito starebbe infatti valutando la possibilità di presentare un proprio candidato alle elezioni suppletive nel collegio che comprende Reggio Calabria e i comuni fino a Villa San Giovanni, chiamato a eleggere il deputato che prenderà il posto lasciato libero da Francesco Cannizzaro, dopo la sua elezione a sindaco di Reggio Calabria.
Il voto è in programma sabato 27 e domenica 28 settembre 2026, mentre il termine per la presentazione delle candidature è fissato al 24 agosto. Una finestra temporale molto stretta, dunque, dentro la quale il partito di Vannacci dovrà decidere se trasformare l’interesse per la Calabria in una vera competizione elettorale.
Vannacci valuta la candidatura
La possibilità di scendere in campo è concreta, anche se nel movimento non sarebbe stata ancora presa una decisione definitiva. Lo stesso Roberto Vannacci, interpellato sulla vicenda, ha confermato che la questione è in fase di valutazione e che l’eventuale scelta sarà comunicata al momento opportuno.
Per Futuro Nazionale, una candidatura in Calabria avrebbe un valore che andrebbe oltre il singolo risultato. Il partito, infatti, non ha ancora affrontato una competizione elettorale nazionale con un proprio candidato, fatta eccezione per il sostegno offerto a Vigevano alla lista di Furio Suvilla, arrivata al 14% e capace di impedire alla Lega di accedere al ballottaggio.
Il possibile nome di Paolo Ferrara
Tra le ipotesi che circolano per il collegio calabrese c’è quella di Paolo Ferrara, presidente di UniReggio, realtà attiva nel settore della formazione e dell’università a Reggio Calabria. Ferrara non avrebbe nascosto la propria attenzione verso il progetto politico di Vannacci. Sui social ha commentato il cosiddetto “fenomeno Vannacci” e condiviso contenuti nei quali compare anche Domenico Furgiuele, deputato e responsabile calabrese di Futuro Nazionale. Il suo nome sarebbe quindi tra quelli osservati dal partito in vista della scadenza di agosto.
Il confronto interno al partito
La scelta, tuttavia, non sarebbe priva di dubbi. All’interno di Futuro Nazionale conviverebbero infatti due orientamenti. Da una parte c’è chi considera le suppletive calabresi un’occasione per verificare sul campo il consenso del movimento e sfruttare l’attenzione registrata nei sondaggi. Dall’altra, alcuni esponenti preferirebbero evitare una competizione considerata rischiosa e attendere le prossime elezioni politiche per misurare realmente la forza elettorale del partito. La candidatura richiederebbe inoltre la raccolta di un numero di firme stimato tra 300 e 600, un ulteriore elemento da valutare prima di procedere.
L’assemblea a Santa Trada
Un passaggio importante per comprendere gli orientamenti del movimento sarà l’assemblea prevista giovedì a Santa Trada, località costiera di Villa San Giovanni. All’incontro parteciperanno Domenico Furgiuele ed Edoardo Ziello, responsabile nazionale dell’organizzazione di Futuro Nazionale. Non è invece prevista la presenza di Vannacci. Il confronto potrebbe servire proprio a definire la strategia del partito in vista della scadenza del 24 agosto.
La sfida a Forza Italia
Un’eventuale discesa in campo di Futuro Nazionale renderebbe ancora più interessante la partita per il seggio lasciato da Cannizzaro, soprattutto perché il principale obiettivo politico sarebbe rappresentato da Forza Italia.
Gli azzurri partono infatti con una posizione di forza, grazie al radicamento storico del partito in Calabria e al peso politico esercitato sul territorio. Il seggio apparteneva inoltre proprio a Francesco Cannizzaro, elemento che rende Forza Italia la formazione favorita per la successione.
Il partito non ha ancora ufficializzato il proprio candidato, ma tra i nomi che circolano con maggiore insistenza figura quello di Fabio Roscioli, tesoriere nazionale di Forza Italia e avvocato di Fininvest, considerato vicino alla famiglia Berlusconi.
Il centrosinistra cerca un candidato unitario
Sul fronte opposto, anche il campo largo starebbe valutando la possibilità di presentarsi alle suppletive con un candidato comune. Dopo Ferragosto dovrebbe riunirsi il tavolo nazionale al quale parteciperanno i leader dei partiti e i rappresentanti territoriali, con l’obiettivo di individuare una candidatura condivisa.
Resta invece più complessa l’ipotesi di Carmine Fotia, giornalista reggino che alla fine di luglio aveva manifestato pubblicamente la propria disponibilità alla candidatura, sostenendo di poter contare sul sostegno di una parte del centrosinistra.
Un test importante per Futuro Nazionale
La partita calabrese potrebbe quindi assumere un significato particolare per il movimento di Vannacci. Con un consenso nei sondaggi indicato intorno al 7% e una base associativa dichiarata di circa 140 mila iscritti, Futuro Nazionale deve ora decidere se trasformare il consenso potenziale in una prima prova elettorale diretta. La sfida nel collegio di Reggio Calabria offrirebbe al partito la possibilità di misurarsi concretamente con le forze politiche tradizionali, ma anche il rischio di un risultato inferiore alle aspettative.
La decisione dovrà arrivare in tempi rapidi. Il 24 agosto è infatti la scadenza per le candidature, mentre il 27 e 28 settembre gli elettori saranno chiamati alle urne per scegliere il nuovo deputato del collegio.












