8 Luglio 2026
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Case di Comunità, intesa tra Asp Crotone e medici di base: parte il nuovo modello territoriale

La rete prevede presenza medica h12, supporto infermieristico, diagnostica di primo livello e programmi di prevenzione attraverso la telemedicina

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Nuovo passo avanti per il potenziamento della sanità territoriale a Crotone. È stato siglato l’accordo operativo tra l’Azienda sanitaria provinciale e i medici di medicina generale per l’avvio delle Case di Comunità, strutture pensate per garantire una presa in carico più vicina e continuativa dei pazienti.

L’intesa è stata formalizzata nella sede della Direzione generale del Granaio e definisce le modalità organizzative del nuovo modello assistenziale, con l’obiettivo di rafforzare i servizi sul territorio e ridurre la pressione sugli ospedali.

La nuova rete di assistenza territoriale

Per la parte pubblica hanno sottoscritto l’accordo il direttore generale dell’Asp di Crotone Antonio Graziano, insieme ai dirigenti aziendali Lucio Cosentino, Elisabetta Tripodi e Giovanni Rossano. Per la rappresentanza sindacale dei medici di famiglia hanno firmato Rosalbino Cerra e Piero Vasapollo della Fimmg.

Il progetto prevede la presenza dei medici di medicina generale dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20, garantendo quindi una copertura assistenziale h12. All’interno delle Case di Comunità saranno disponibili anche personale infermieristico, supporto amministrativo e strumenti tecnologici per la gestione digitale delle cartelle cliniche.

Diagnostica di primo livello e telemedicina

Le strutture saranno dedicate alla gestione dei bisogni sanitari meno complessi, con l’obiettivo di offrire risposte rapide ai cittadini per codici a bassa intensità e attività diagnostiche di primo livello. Resterà invece di competenza esclusiva dei Pronto soccorso la gestione delle situazioni di emergenza e urgenza.

Tra gli strumenti previsti dall’accordo c’è anche il ricorso alla telemedicina, con sistemi digitali destinati al monitoraggio dei pazienti e alla continuità assistenziale.

Prevenzione e presa in carico dei pazienti fragili

L’intesa introduce inoltre programmi di medicina d’iniziativa rivolti soprattutto alle fasce più vulnerabili della popolazione. Tra gli interventi previsti figurano screening digitali per individuare precocemente eventuali segnali di decadimento cognitivo e attività di monitoraggio a distanza per gli ospiti delle strutture residenziali assistenziali.

L’obiettivo è passare da un modello basato prevalentemente sulla gestione dell’emergenza a un sistema capace di intercettare prima i bisogni sanitari e accompagnare il paziente nel percorso di cura.

Graziano: “Una rete di prossimità per i cittadini più fragili”

“Diamo risposte certe e strutturate al bisogno di assistenza dei cittadini, valorizzando la medicina generale direttamente nei territori attraverso una rete h12 solida”, ha dichiarato il direttore generale dell’Asp di Crotone Antonio Graziano.

Secondo il manager sanitario, l’accordo si inserisce nel percorso di riorganizzazione della sanità promosso dalla Regione Calabria e rappresenta un rafforzamento concreto dell’assistenza di prossimità. “La nuova rete – ha sottolineato Graziano – consentirà di costruire una prossimità reale soprattutto verso le fasce più fragili della popolazione”.

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