17 Settembre 2026
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Emodinamica, Vibo porta la protesta alla Regione: i comitati chiedono un servizio stabile

Mobilitazione alla Cittadella: appello a sindaci e vertici dell’Asp perché affianchino i cittadini. L’Azienda sanitaria indica nell’itinerante una fase transitoria, mentre la struttura ordinaria resta legata al nuovo ospedale

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La richiesta è poter contare su un’emodinamica stabile, con personale qualificato e tempi certi. Per sostenerla, i comitati vibonesi si danno appuntamento davanti alla Cittadella regionale di Catanzaro, giovedì 17 settembre alle 10.30. Una mobilitazione che chiama in causa anche le istituzioni locali: ai sindaci e ai vertici dell’Asp viene chiesto di essere presenti accanto ai cittadini.

L’appello ai sindaci e il precedente del 17 agosto

A promuovere il sit-in sono l’Osservatorio civico Città Attiva, il Comitato San Bruno e il Comitato regionale “Sulla Nostra Pelle”.

L’invito alla partecipazione richiama una presa di posizione precisa: nella seduta del 17 agosto, la Conferenza dei sindaci aveva espresso “profondo dissenso e rammarico” rispetto all’ipotesi dell’emodinamica itinerante, chiedendo stabilità del servizio, risorse e professionalità adeguate. I promotori sollecitano dunque una presenza che dia seguito a quell’orientamento. L’annuncio della mobilitazione.

La posizione dell’Asp: l’itinerante è una fase transitoria

Alla vigilia della protesta, l’Asp di Vibo Valentia ha diffuso una precisazione dopo l’incontro del 15 settembre tra vertici aziendali, Ordine dei medici e rappresentanti della Conferenza dei sindaci.

L’emodinamica itinerante, scrive l’Azienda, “non deve essere interpretata come il punto di arrivo”. La struttura ordinaria rimane un obiettivo condiviso, da realizzare insieme al nuovo ospedale.

Allo Jazzolino lavori e attrezzature da predisporre

Per il presidio Jazzolino, l’Asp riferisce di avere pianificato l’adeguamento dell’ex sala operatoria e programmato l’acquisto delle attrezzature.

Secondo la previsione aziendale, il laboratorio consentirebbe progressivamente di trattare sul posto il 95% delle casistiche gestibili entro 72 ore, riducendo i trasferimenti a Catanzaro. Le emergenze restano affidate ai centri hub. È una prospettiva di attivazione: il comunicato non indica una data di apertura del laboratorio. La nota ufficiale dell’Asp.

Il confronto si misurerà sugli impegni concreti

Quando partirà il servizio? Con quali turni e quale organico? Quali scadenze accompagneranno il passaggio alla struttura definitiva? Le risposte permetteranno di valutare l’effettiva portata del progetto. Il sit-in porterà davanti alla Regione una richiesta di assistenza che attende di tradursi in prestazioni disponibili e tempi verificabili.

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