17 Settembre 2026
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Inchiesta a Carolei, il gip boccia le richieste della Procura: niente misura cautelare per il sindaco dimissionario Iannucci

Il giudice per le indagini preliminari di Cosenza ha respinto le misure cautelari sollecitate dai magistrati per l'ex primo cittadino e altri sette indagati. La guida del Comune passa al commissario straordinario

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Nessuna misura cautelare per l’ormai ex sindaco di Carolei, Francesco Iannucci, né per gli altri sette indagati finiti nel mirino della magistratura cosentina. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cosenza, Claudia Pingitore, ha infatti rigettato la richiesta di custodia cautelare avanzata dal pubblico ministero Antonio Bruno Tridico. L’esito degli interrogatori di garanzia ha spinto la giudice a ritenere insussistenti i presupposti per la restrizione della libertà personale, respingendo l’ipotesi del carcere per l’ex primo cittadino e quella dei domiciliari prospettata per i cittadini Paolo Filice, Francesco Iorio, Giovanni Ioele, Francesco Porco, Francesco Pulice, Andrea Forlino e Luigi Principe. assistito dal proprio legale di fiducia, l’avvocato Francesco Calabrò, l’ex amministratore ha fornito la propria ricostruzione per chiarire i punti contestati dagli inquirenti.

Le ipotesi di reato e il nodo della rete idrica

Il quadro indiziario tratteggiato dalla Procura della Repubblica di Cosenza contestava a vario titolo reati che vanno dalla corruzione alla turbativa d’asta, fino alla presunta contraffazione e alterazione delle acque. Al centro dei rilievi presentati dai Carabinieri figurava l’ipotesi secondo cui l’ex primo cittadino avrebbe disposto in maniera abituale l’immissione nella rete idrica comunale di risorse idriche prelevate dalla sorgente in località Rupi, presuntivamente prive delle autorizzazioni previste. Le verifiche degli investigatori miravano a ricostruire il presunto sistema di captazione e il passaggio delle acque fino al serbatoio comunale, insieme a presunte irregolarità nella gestione dei servizi per il cimitero cittadino.

Le ripercussioni sulla guida dell’amministrazione comunale

Sul piano amministrativo, la vicenda ha determinato l’interruzione della consiliatura e la decadenza degli organi politici. Con le dimissioni del sindaco, l’ente locale non dispone più di una giunta e di un consiglio comunale nell’esercizio delle funzioni ordinarie. L’amministrazione dell’ente è stata quindi affidata a una gestione commissariale, chiamata a guidare il Municipio di Carolei fino alla prima tornata elettorale utile.

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