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29 Maggio 2026
29 Maggio 2026
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Liste d’attesa, la Calabria migliora: i dati nazionali premiano la Regione

Il direttore di Azienda Zero, Gandolfo Miserendino, commenta i recenti risultati della piattaforma nazionale: prestazioni in linea o superiori alla media italiana

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La Piattaforma Nazionale delle Liste di Attesa ha diffuso il nuovo report sull’accesso alle prestazioni sanitarie, delineando un quadro in evoluzione per il sistema regionale calabrese. I dati confermano un miglioramento costante nei tempi di erogazione, collocando la Calabria nella parte alta della classifica nazionale per quanto riguarda le prime visite e la diagnostica.
“Le evidenze disponibili attestano risultati significativi nel rispetto dei tempi,” ha dichiarato Gandolfo Miserendino, direttore generale di Azienda Zero. “Il quadro complessivo mostra un andamento positivo e coerente con la tendenza nazionale, pur in presenza di aree che richiedono ancora interventi specifici.”

Rafforzamento organizzativo e digitale

Il consolidamento di tali risultati è attribuibile, secondo la direzione di Azienda Zero, a un cambio di passo nella gestione operativa. L’evoluzione dei sistemi informativi e il rafforzamento dei modelli organizzativi rappresentano oggi i pilastri su cui si fonda il monitoraggio del servizio sanitario calabrese.
“La Regione si trova in una fase di consolidamento dei risultati conseguiti,” ha spiegato Miserendino. “Questi elementi sono fondamentali per garantire maggiore trasparenza e una più puntuale appropriatezza nell’accesso alle cure.”

Obiettivi e prospettive future

Nonostante il posizionamento positivo, l’amministrazione sanitaria regionale punta a un ulteriore innalzamento degli standard. L’obiettivo prioritario resta la riduzione dei tempi di attesa, con un’attenzione costante rivolta all’equità e all’uniformità dei servizi sull’intero territorio regionale.
In chiusura, il direttore generale di Azienda Zero ha rivolto un riconoscimento all’apparato sanitario: “Un ringraziamento va ai professionisti del Servizio sanitario regionale, alle Direzioni generali delle Aziende sanitarie e al Dipartimento Salute per il contributo assicurato nel raggiungimento di questi risultati”.

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