27 Giugno 2026
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Osteoartrite del ginocchio, scoperti batteri “chiave”: l’Università Magna Graecia di Catanzaro nello studio sul microbiota

Ricerca pubblicata su Scientific Reports con Wellmicro e Cnr: il microbiota intestinale alterato nei pazienti può influenzare dolore e capacità motoria. Identificati specifici taxa batterici grazie al machine learning

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Una nuova frontiera nella comprensione dell’osteoartrite del ginocchio passa dall’intestino. Un recente studio pubblicato su Scientific Reports e condotto da Wellmicro, in collaborazione con l’Istituto per la ricerca e l’innovazione biomedica del Cnr e l’Università di Catanzaro “Magna Grecia”, ha individuato un’alterazione significativa del microbiota intestinale nei pazienti affetti da questa patologia, identificando anche specifici batteri associati alla gravità dei sintomi e alla funzionalità motoria.

Microbiota alterato nei pazienti con osteoartrite

È noto da tempo che la disbiosi intestinale e l’infiammazione sistemica siano coinvolte nella patogenesi dell’osteoartrite. Tuttavia, il legame tra specifici taxa microbici e capacità funzionale nei pazienti con osteoartrite del ginocchio era finora poco esplorato.

Lo studio ha analizzato campioni fecali e dati clinico-funzionali di 18 pazienti con osteoartrite del ginocchio, confrontandoli con 20 soggetti sani di pari età. I risultati hanno evidenziato una diversità del microbiota intestinale significativamente alterata nei pazienti rispetto ai controlli.

Machine learning e nuovi biomarcatori batterici

Grazie a un approccio innovativo basato sul machine learning, sviluppato da Wellmicro, i ricercatori sono riusciti a identificare specifici batteri discriminanti, tra cui Blautia luti, Collinsella aerofaciens e Butyricicoccus faecihominis, in grado di distinguere i pazienti con osteoartrite dal gruppo sano.

L’analisi di correlazione ha inoltre messo in luce associazioni tra i principali phyla batterici – Bacteroidetes e Firmicutes – e parametri clinici e funzionali, suggerendo un possibile ruolo del microbiota nella modulazione dell’infiammazione e della capacità motoria.

Batteri “buoni” e minore percezione del dolore

A livello di specie, microrganismi noti per le loro proprietà immunomodulanti e antinfiammatorie, come Faecalibacterium prausnitzii e Blautia luti, sono risultati associati a migliori prestazioni fisiche e a una minore percezione del dolore, misurata attraverso test funzionali standardizzati.

Un dato che apre a una nuova lettura “funzionale” del microbiota: non solo descrizione della composizione batterica, ma comprensione del suo possibile impatto clinico sui sintomi e sulla qualità della vita.

Osteoartrite del ginocchio: una patologia diffusa in Italia

In Italia l’osteoartrite del ginocchio rappresenta una delle forme più frequenti di artrosi e incide in modo significativo sul carico complessivo delle malattie osteoarticolari. Secondo le stime più recenti, oltre cinque milioni di italiani convivono con questa patologia, con incidenza e prevalenza in aumento con l’età, soprattutto nella popolazione sopra i 65-70 anni.

Verso nuove strategie terapeutiche

I risultati dello studio suggeriscono che il microbiota intestinale potrebbe diventare un potenziale target per strategie terapeutiche personalizzate, con interventi mirati a riequilibrare la flora batterica e modulare l’infiammazione.

Un passo avanti nella comprensione dei meccanismi biologici alla base dell’osteoartrite del ginocchio, che apre la strada a nuove prospettive di prevenzione e trattamento in una patologia destinata a crescere con l’invecchiamento della popolazione.

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