“Hanno perso e ha vinto lo Stato”. Roberto Occhiuto affida a un reel su Instagram il messaggio politico dell’apertura dei primi 22 ambulatori specialistici del nuovo ospedale della Sibaritide, a Insiti, nel territorio di Corigliano-Rossano. Il presidente della Regione richiama gli otto incendi dolosi che hanno colpito il cantiere e contrappone il primo ingresso dei pazienti nella struttura a una storia di impegni rimasti per anni sulla carta. “Sembrava impossibile perché era stato promesso 19 anni fa. Tutti quanti venivano qui ed annunciavano la realizzazione dell’ospedale che però non c’era”, dice il governatore nel video. Poi rivendica il risultato: “Abbiamo appena battuto il cocuzzolo degli annunci e siamo all’interno del nuovo ospedale della Sibaritide”.
Dalle promesse all’apertura dei primi ambulatori
Il bersaglio del racconto di Occhiuto è la lunga stagione delle inaugurazioni annunciate e delle attese senza un presidio operativo. “Era un ospedale sulla carta, un ospedale solo annunciato, solo promesso”, insiste il presidente, mostrando il passaggio alla prima attività sanitaria nella nuova sede. “Abbiamo appena aperto gli ambulatori. Gradualmente, nelle prossime settimane, sposteremo tutte le attività”, annuncia.
L’apertura riguarda, al momento, il segmento ambulatoriale, mentre il completamento dei lavori e dei trasferimenti è previsto entro marzo 2027. Il commissario delegato per l’edilizia sanitaria, Claudio Moroni, ha indicato un avanzamento complessivo dell’opera superiore al 90 per cento. Il prossimo trasferimento annunciato riguarda il blocco di Medicina, al quale seguiranno progressivamente gli altri servizi.
I servizi aperti e i lavori ancora da completare
La prima apertura rappresenta un passaggio concreto per un territorio che attende il nuovo ospedale da quasi due decenni. Restano però da completare alcune infrastrutture necessarie alla piena operatività. La fornitura elettrica è diventata operativa il primo ottobre, mentre risultano ancora mancanti i collegamenti esterni alla rete idrica e fognaria. Per consentire l’avvio dei servizi sono state predisposte soluzioni autonome: Occhiuto ha richiamato la presenza di un depuratore e di un sistema di approvvigionamento dell’acqua, in attesa degli allacci. È su questa distinzione tra il primo segmento aperto e il presidio completo che si è soffermato il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi. Pur riconoscendo “un segnale positivo”, ha osservato che “l’inaugurazione di un poliambulatorio non ha nulla a che vedere con l’inaugurazione dell’ospedale che tutti aspettiamo da anni”.















