26 Luglio 2026
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Rebus Morelli, 300 milioni già stanziati ma i lavori non partono: il nodo dei terreni blocca il nuovo ospedale di Reggio

Il progetto è finanziato e la progettazione è stata approvata, ma il cantiere resta fermo. Al centro dello stallo il trasferimento delle aree comunali all'INAIL e l'accordo tra Comune e Regione

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Quasi 300 milioni di euro di investimenti, un progetto destinato a cambiare il volto dell’assistenza sanitaria nell’area metropolitana di Reggio Calabria e un cantiere che ancora non parte. È attorno all’ampliamento del presidio Morelli, destinato a diventare il nuovo Ospedale Unico del Grande Ospedale Metropolitano, che torna a concentrarsi l’attenzione.

La progettazione ha compiuto passi importanti e le risorse finanziarie risultano individuate, ma sulla strada che dovrebbe portare all’apertura del cantiere resta il nodo della proprietà dei terreni e dei rapporti patrimoniali tra Comune, Regione, GOM e INAIL. Una vicenda che, dopo anni di attesa, alimenta interrogativi soprattutto tra i cittadini di un territorio che continua a fare i conti con la mobilità sanitaria verso altre regioni.

A sollevare pubblicamente una serie di domande è Carlo Ranieri, pensionato ed ex funzionario regionale, che affida a Calabria7 una ricostruzione della vicenda e un appello alle istituzioni. Di seguito il suo intervento.

“I nostri figli sono emigrati, non costringete ad emigrare anche i genitori”

I nostri figli sono emigrati non costringete ad emigrare anche i genitori per problemi legati alla cattiva gestione della salute pubblica.

Da cittadini pazienti bisognosi di cure chiediamo chiarezza

Il comune di Reggio ha ceduto la proprietà alla Regione dei terreni del Morelli?

Il tavolo di negoziazione a che punto è?

Si parla di 3,5 milioni che la Regione Calabria dovrà dare al Comune di Reggio Calabria per realizzare le opere compensative.

Sembra che vi sia in atto una fase di stallo burocratico e tecnico, caratterizzata da un continuo rimpallo di responsabilità tra i due enti (Regione e Comune).

L’accordo quadro, finalizzato a finanziare interventi di mitigazione urbana e infrastrutturale legati ai grandi cantieri strategici dell’area, non ha ancora sbloccato l’effettiva erogazione dei fondi a causa di mancati accordi sui progetti esecutivi e sulle coperture.

I terreni appartengono al Comune e sono dati in comodato al GOM, ma chi deve mettere i soldi (l’INAIL) esige di diventarne il proprietario effettivo prima di avviare i lavori. Finchè non si chiude la vendita dei suoli dal Comune all’INAIL (con relativo accordo quadro con la Regione), il bando per la costruzione non può partire.

Ricostruiamo la vicenda da ciò che si sa

Con deliberazione di Giunta regionale n. 23 del 23/01/2018 (Presidente Mario Oliverio), nella Manifestazione di interesse per Ampliamento Nuovo Ospedale Morelli di Reggio Calabria, sono stati assegnati € 10.000.000,00, IVA e oneri compresi.

Si stabilisce che le spese per attività di indagine, progettazione e verifica, nella misura massima di € 10.000.000,00, vengono anticipate dalla Regione Calabria e che le somme effettivamente trasferite all’Azienda Ospedaliera di Reggio Calabria, dovranno essere restituite alla Regione Calabria.

La convenzione tra la Regione Calabria e il GOM di Reggio Calabria, stabilisce che il dipartimento regionale competente in materia di Edilizia Sanitaria della Regione Calabria ha la delega allo svolgimento delle funzioni di “Stazione Appaltante”.

Completata e trasmessa alla Regione tutta l’istruttoria in capo al GOM; approvata in conferenza dei servizi, all’inizio dello scorso anno, la progettazione di fattibilità tecnico-economica e definitiva firmata dalle società Steam e Pineard: adesso la fase esecutiva in capo all’Inail, che dovrà bandire l’appalto integrato per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori.

I fondi vicini alla soglia dei 300 milioni di euro destinati al Grande Ospedale Metropolitano (GOM) di Reggio Calabria fanno capo al programma di investimenti dell’INAIL per l’edilizia sanitaria, nato per la realizzazione del nuovo ospedale unico e l’ampliamento del presidio Morelli.

Origine e composizione dell’atto di finanziamento

L’importo complessivo, arrivato a sfiorare i 300 milioni di euro, non è frutto di un unico provvedimento recente, ma si è stratificato attraverso vari atti e rimodulazioni nel corso degli anni.

L’atto originario (2015): Un primo stanziamento di circa 180 milioni di euro.

L’incremento e la rimodulazione: In seguito alle richieste della Regione Calabria (recepite nei decreti ministeriali e nei DPCM di aggiornamento dei fondi Inail), il finanziamento è stato incrementato di ulteriori 90 milioni di euro per l’ampliamento del Morelli, ai quali si sommano i fondi per il completamento del polo oncoematologico e per la realizzazione della palazzina uffici/foresteria, raggiungendo la cifra complessiva di circa 280-300 milioni.

300 milioni di euro (per la precisione circa 295,7 milioni) stanziati per il presidio ospedaliero “Morelli” di Reggio Calabria — destinato a diventare il nuovo Ospedale Unico del G.O.M. (Grande Ospedale Metropolitano) — non sono stati del tutto “spesi” o “incassati” in un’unica soluzione, ma rappresentano una copertura economico-finanziaria complessiva erogata dall’INAIL.

Questa cifra è ripartita in diversi interventi specifici e copre sia la fase di progettazione che la futura costruzione dei nuovi plessi.

Come sono distribuiti i 300 milioni

I fondi dell’INAIL sono stati allocati per tre macro-interventi.

Ampliamento del Nuovo Ospedale Morelli (~270 milioni di euro): rappresenta la quota principale del progetto. Inizialmente quantificata in circa 180 milioni, è stata poi incrementata con ulteriori 90 milioni per adeguare il progetto ai costi dei materiali e all’ampliamento dei posti letto e dei servizi offerti.

Costruzione della Palazzina Uffici e Foresteria (~13 milioni di euro): per accogliere gli uffici amministrativi e gli alloggi/foresteria per medici, personale e familiari dei pazienti.

Completamento del Polo Oncoematologico (~12,7 milioni di euro): destinati al potenziamento del centro specializzato nell’assistenza e ricerca oncologica del G.O.M.

A che punto sono le spese reali?

Trattandosi di un’opera finanziata tramite i fondi dell’INAIL per l’edilizia sanitaria, l’ente pubblico rilascia i fondi a stato avanzamento lavori (SAL).

Al momento, le somme effettivamente deliberate ed erogate (spesso anticipate dalla Regione Calabria in attesa del conguaglio INAIL) riguardano principalmente la progettazione e le attività propedeutiche.

La progettazione

Sono state liquidate dalla Regione Calabria diverse determine a favore dei raggruppamenti di imprese professionali (tra cui le società Manens, Steam e Pineard) per la redazione del piano di fattibilità e della progettazione definitiva dell’opera.

Attività propedeutiche e supporto RUP

Quote minori sono state impiegate per gli adempimenti burocratici, gli espropri/acquisizioni dei suoli comunali adiacenti all’attuale struttura del Morelli e l’assistenza tecnica ai Responsabili unici del procedimento (RUP).

La situazione attuale del cantiere

Gran parte del totale dei 300 milioni rimane congelata per la fase di esecuzione dei lavori.

Nonostante i finanziamenti siano garantiti, la fase di cantiere vero e proprio ha subito dei rallentamenti a causa dell’iter burocratico per il passaggio e la formalizzazione dei diritti sui terreni comunali adiacenti all’INAIL e della revisione dei piani economico-finanziari e dei costi di costruzione registrata negli ultimi anni.

L’obiettivo annunciato dalla Regione è quello di completare l’iter della gara e l’avvio esecutivo dei cantieri nei prossimi anni.

Il nodo centrale riguarda la forma giuridica e la proprietà dei suoli

Sebbene i fondi siano stanziati (da parte dell’INAIL per circa 300 milioni) e la progettazione sia stata approvata, la fase esecutiva dei cantieri si è incagliata in una triangolazione contabile e patrimoniale tra Comune di Reggio Calabria, G.O.M. e INAIL.

I problemi principali sono tre.

Il comodato d’uso non basta all’INAIL

I terreni adiacenti al plesso Morelli, su cui dovrà sorgere il nuovo ospedale, appartengono al Comune di Reggio Calabria.

Il Comune nel 2015 aveva concesso queste aree al G.O.M. in comodato d’uso gratuito per 99 anni.

Tuttavia, l’INAIL — che agisce come investitore privato-pubblico costruendo la struttura per poi affittarla o riscattarla con la Regione — richiede la piena titolarità/proprietà dei terreni prima di bandire la gara ed erogare concretamente i 300 milioni di euro. Un semplice diritto d’uso o comodato non è sufficiente per le sue garanzie patrimoniali.

Vendita vs Concessione (L’impatto sul bilancio comunale)

Per trasferire la proprietà all’INAIL occorre un passaggio formale (una compravendita o un trasferimento d’immobile) che coinvolge Regione e Comune.

Il Comune di Reggio punta ad alienare (vendere) le aree all’INAIL per incassare le somme necessarie a realizzare le opere pubbliche connesse (nuova viabilità, svincoli, urbanizzazione e parcheggi).

Per fare questo servono passaggi amministrativi precisi (perizie di stima dell’Agenzia delle Entrate/Demanio, delibere di Consiglio Comunale e accordi di programma regionali) che richiedono tempo e trattative complesse sul valore effettivo delle aree.

Il Piano Economico-Finanziario e il canone d’affitto

Una volta trasferiti i terreni e costruita l’opera, l’INAIL ne rimarrà la proprietaria. Il problema successivo riguarda il contratto di locazione o il piano di riscatto.

La Regione Calabria e il G.O.M. dovranno pagare all’INAIL un canone di ammortamento annuale per ripagare l’investimento.

Le parti stanno definendo le condizioni del Piano Economico-Finanziario (PEF) per garantire che i costi di gestione futuri e il canone da versare all’INAIL non vadano a gravare sulle casse della sanità calabrese.

“I cittadini chiedono chiarezza”

I cittadini chiedono chiarezza e non capiscono come fondi disponibili a partire dal 2015 restano fermi per intoppi burocratici tra il comune di Reggio Calabria e la Regione Calabria.

Senza infrastrutture moderne già finanziate non si può incrementare il personale sanitario e diminuire l’emigrazione. La vita è uno e chi può va dove pensa sia curato meglio.

E’ una vergogna che le istituzioni non collaborano al 100% per risolvere i problemi delle persone che li hanno eletti e gli pagano lo stipendio.

Auspico che essendo dello stesso colore politico il nuovo Sindaco e il Presidente della Regione risolvano velocemente i problemi creati spesso da una burocrazia sganciata dal controllo politico e, quindi, popolare e spesso autoreferenziale.

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