17 Settembre 2026
17 Settembre 2026
spot_img

Sanità in Calabria, il valzer dei manager: Battistini torna a Vibo, Sestito va a Cosenza. Carbone resta a Catanzaro

Maria Mariani verso la guida dell’Asp di Catanzaro, Frittella promossa dg del Gom, De Salazar rimane all’Annunziata fino alla scadenza del mandato. L’incastro è definito, ora si attendono gli atti della Giunta regionale

spot_img
spot_img

Sei caselle, due conferme e un giro di poltrone che ridisegna la geografia del potere nella sanità calabrese. L’incastro messo a punto alla Cittadella è ormai sostanzialmente definito: Antonio Battistini tornerà alla guida dell’Asp di Vibo Valentia, Angelo Vittorio Sestito è destinato all’Asp di Cosenza e Maria Mariani dovrebbe subentrare al vertice dell’Asp di Catanzaro. Per l’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” e per il Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria, invece, la linea scelta è quella della continuità, ma con un passaggio decisivo: Simona Carbone e Tiziana Frittelli da commissarie straordinarie diventano direttrici generali. Le prime tessere del mosaico erano emerse nei giorni scorsi. Adesso, secondo quanto apprende Calabria7, il quadro è stato completato. Restano da adottare gli atti formali della Giunta regionale e, fino a quel momento, il condizionale è obbligatorio. Ma la direzione imboccata appare ormai netta.

Battistini torna a Vibo: la casella compatibile con i limiti d’età

La mossa più significativa riguarda Antonio Battistini. Il generale dell’Esercito in pensione, oggi commissario straordinario dell’Asp di Catanzaro, è pronto a tornare a Vibo Valentia, azienda che aveva già guidato prima dello scioglimento disposto per infiltrazioni mafiose. Il passaggio non è soltanto geografico. Battistini, per ragioni legate all’età e allo stato di quiescenza, non può essere nominato direttore generale attraverso il percorso ordinario. La normativa regionale consente però di affidare la guida, anche a manager in pensione o non inseriti nell’elenco nazionale degli idonei, alle aziende sciolte per infiltrazioni mafiose nel quinquennio successivo alla conclusione della gestione straordinaria.

L’Asp vibonese è tornata alla gestione ordinaria nell’aprile scorso, dopo la fine del mandato della commissione straordinaria. Proprio questa condizione rende Vibo la casella nella quale Battistini può proseguire la propria esperienza manageriale. Per lui sarebbe un ritorno in una delle aziende più fragili della regione, alle prese con l’emergenza dello Jazzolino, la carenza di personale, le liste d’attesa e il nodo irrisolto dell’Emodinamica.

Sestito lascia Vibo e diventa direttore generale dell’Asp di Cosenza

Il trasferimento di Battistini libera e, nello stesso tempo, sposta Angelo Vittorio Sestito. L’attuale commissario straordinario dell’Asp di Vibo approderà a Cosenza con l’incarico di direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale. Sestito, già direttore amministrativo dell’azienda vibonese, ne aveva assunto la guida ad aprile, subito dopo la conclusione del commissariamento antimafia. A Cosenza raccoglie il testimone di Vitaliano De Salazar, che da gennaio regge l’Asp in via straordinaria oltre a guidare l’Azienda ospedaliera dell’Annunziata. La scelta separa nuovamente i vertici delle due aziende cosentine, affidando a Sestito la sanità territoriale di una provincia vasta e complessa e lasciando a De Salazar la gestione ospedaliera.

De Salazar resta all’Annunziata fino alla fine del mandato

Vitaliano De Salazar non lascerà l’Azienda ospedaliera di Cosenza. Il manager resterà al vertice dell’Annunziata fino alla naturale scadenza del mandato, prevista per giugno, proseguendo il lavoro avviato sul fronte della riorganizzazione dei servizi e del risanamento dei conti. La continuità viene considerata decisiva anche per il percorso costruito con l’Università della Calabria e in vista della futura Azienda ospedaliero-universitaria di Cosenza. L’arrivo di Sestito all’Asp consente quindi a De Salazar di concentrarsi interamente sull’ospedale e sulla delicata fase di integrazione con l’Unical.

Carbone direttrice generale della Dulbecco

A Catanzaro si prepara un doppio passaggio. Alla guida dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” si va verso la conferma di Simona Carbone, ma non più nelle vesti di commissaria straordinaria: per lei è pronta la nomina a direttrice generale. Una promozione nel segno della continuità, mentre resta ancora da completare la complessa integrazione tra il presidio Pugliese-Ciaccio e il Policlinico universitario di Germaneto. La trasformazione dell’incarico dà alla governance della Dulbecco una prospettiva più stabile proprio nella fase in cui devono essere consolidati strutture, bilanci e organizzazione della nuova azienda unica.

Maria Mariani verso l’Asp di Catanzaro

La casella lasciata libera da Battistini all’Asp di Catanzaro sarà occupata da Maria Mariani, manager lucana che conosce già bene l’azienda avendo ricoperto l’incarico di direttrice amministrativa; attualmente è direttrice amministrativa dell’Irccs Crob di Rionero in Vulture. Questa volta Mariani torna a Catanzaro per assumere il vertice dell’Asp come direttrice generale. Una scelta che punta su una dirigente già a conoscenza della macchina amministrativa e delle criticità di un territorio vasto, che comprende il capoluogo, il Lametino e l’area ionica.

Frittelli confermata al GOM, ma da direttrice generale

Anche al Grande ospedale metropolitano “Bianchi-Melacrino-Morelli” di Reggio Calabria l’orientamento è quello della continuità. Tiziana Frittelli dovrebbe essere confermata alla guida del GOM, lasciando però l’incarico di commissaria straordinaria per assumere quello di direttrice generale. La decisione consolida il lavoro avviato nell’aprile 2025 e garantisce stabilità a un’azienda impegnata contemporaneamente nel potenziamento dell’offerta sanitaria, negli investimenti infrastrutturali e nel percorso per l’avvio della facoltà di Medicina a Reggio Calabria.

Il mosaico è pronto, ora servono le delibere

Il nuovo assetto, che attende solo l’ufficialità degli atti, produrrà dunque una rotazione ampia ma non una rottura totale. Battistini torna a Vibo, Sestito sale a Cosenza, Mariani rientra a Catanzaro; Carbone e Frittelli restano dove sono, ma con pieni poteri da direttrici generali; De Salazar conserva l’Annunziata fino alla fine del mandato. È il mosaico che Giunta regionale ha praticamente completato. Gli incastri politici e tecnici sarebbero ormai chiusi. Manca l’ultimo passaggio, quello che trasforma le indiscrezioni e le conferme raccolte sul campo in nomine ufficiali: le delibere della Cittadella.

spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img
spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor