2 Settembre 2026
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Stop ai ricoveri nella Chirurgia di Soverato per carenza di personale. Alecci (Pd) interroga Occhiuto

Il capogruppo dem in Consiglio regionale attacca la gestione della rete ospedaliera dopo la nota del reparto che sospende le attività ordinarie e urgenti. "I miracoli di medici e infermieri non bastano più, assente una regia capace di assicurare i servizi essenziali ai cittadini".

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Si blocca l’operatività del reparto di Chirurgia Generale del presidio ospedaliero di Soverato, con l’interruzione immediata di tutti i ricoveri urgenti e di quelli da tempo programmati. A determinare il blocco è la grave e strutturale carenza di personale infermieristico, una criticità formalizzata dalla stessa struttura sanitaria ai vertici aziendali. La vicenda, che riaccende i riflettori sullo stato di sofferenza della sanità regionale, ha fatto scattare l’iniziativa politica del consigliere regionale e capogruppo del Partito Democratico, Ernesto Alecci, che ha depositato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al presidente della Giunta e commissario ad acta, Roberto Occhiuto.

Il blocco dei ricoveri e l’attacco della politica

L’interruzione delle attività chirurgiche rappresenta per il territorio del Soveratese un duro colpo all’offerta assistenziale pubblica, costringendo il Pronto Soccorso a dirottare altrove i pazienti.

“E’ una cosa gravissima. Sospendere l’attività di un reparto chirurgico vuol dire abbandonare i cittadini. Nonostante i proclami di Occhiuto la Sanità è sempre più in affanno. I miracoli del personale non bastano più. Manca una regia capace di assicurare servizi e prestazioni.” “Nonostante i proclami e gli slogan a cui ci ha abituato il Presidente Occhiuto sui suoi canali social, la realtà quotidiana presenta il quadro di una Sanità calabrese sempre più in affanno e sempre più incapace di dare risposte ai cittadini. Ne è esempio concreto la comunicazione odierna del reparto di Chirurgia Generale dell’Ospedale di Soverato ai responsabili del Pronto Soccorso e al Direttore Generale in cui si chiede di “sospendere tutti i ricoveri, ordinari e urgenti, in considerazione della già nota grave carenza di personale infermieristico”. La gravità della cosa è chiara: il reparto di chirurgia generale di Soverato di fatto, dopo tantissimi anni di attività, smette di operare chiedendo di destinare altrove i pazienti del territorio, sia quelli in arrivo in urgenza presso il Pronto Soccorso sia quelli in lista per operazioni già programmate”, sostiene Alecci.

I rischi per gli utenti e il sovraccarico della rete

La chiusura dei ricoveri comporta ripercussioni immediate sia sul sistema dell’emergenza-urgenza sia sulla programmazione degli interventi di elezione, allungando i tempi d’attesa e moltiplicando i disagi operativi per le strutture della provincia.

“Sospendere l’attività di un reparto chirurgico vuol dire abbandonare i cittadini. Ogni intervento urgente dovrà necessariamente essere trasferito in altro ospedale con ritardi e problematiche relative ai trasporti, creando un pericolo per il paziente e anche notevoli disagi alle famiglie. Così come vuol dire rimandare e riprogrammare interventi già prenotati con tutte le conseguenze del caso”, incalza l’esponente del Partito Democratico.

L’interrogazione e la richiesta di interventi urgenti

La sofferenza dell’ospedale cittadino e del suo personale sanitario era stata già oggetto di segnalazioni nei mesi scorsi, a fronte di un dimensionamento degli organici considerato ormai insostenibile per la tenuta dei LEA.

“Da mesi sto mettendo in evidenza le difficoltà che sta attraversando questo ospedale, dove il personale sanitario continua a fare miracoli nonostante la mancanza di strutture, strumenti e il sottodimensionamento di organico. Quello che accade oggi nel reparto di chirurgia è l’ennesimo segnale di una incapacità organizzativa che sta mettendo a repentaglio il lavoro e i sacrifici di medici e infermieri in tutti i reparti, oltre naturalmente alla salute delle persone. E’ fa ancora più male leggere nella comunicazione la parole “già nota carenza di personale”. E’ palese, dunque, la mancanza di una regia capace di garantire i servizi e le prestazioni in tempi e modi efficienti e efficaci. Ho già presentato una interrogazione al Presidente Occhiuto per comprendere quali siano le iniziative assunte per far fronte a questa criticità e ad evitare il ripetersi di situazioni analoghe a Soverato come in altri ospedali e territori”, conclude Alecci.

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