Sessantaquattro atleti ai nastri di partenza e un solo vincitore: Enrico Costabile. Il Grand Prix Goriziana Calabria Cup che si è svolto a Paola ha consacrato il talento cosentino al termine di una finale di altissimo profilo contro Davide Fuscaldo. L’incontro, giocato tra continui ribaltamenti di fronte e scelte tattiche coraggiose, ha tenuto il pubblico col fiato sospeso fino alle battute finali. Costabile ha capitalizzato le rare incertezze dell’avversario di Cirò Marina, sigillando il titolo con una freddezza e un controllo emotivo magistrali.
Precisione e tattica all’Hartes Academy
La Goriziana si conferma disciplina selettiva. Ogni turno della competizione ha richiesto una lettura del biliardo millimetrica e una gestione intelligente del punteggio, doti che Costabile ha padroneggiato con continuità chirurgica. L’evento ha trovato la sua sede ideale presso il CSB “Hartes Academy” di Paola, struttura diretta da Emanuele Martelli, che ha garantito biliardi preparati alla perfezione e un ambiente professionale nella suggestiva cornice della costa tirrenica.
La crescita di Costabile e la rivelazione Molinaro
La vittoria di Enrico Costabile assume un valore speciale per il CSB L’Accademia di Cosenza. Il neo campione ha mostrato la maturità e il rispetto dell’avversario che da sempre lo contraddistinguono. Alle sue spalle, di grande spessore il percorso del finalista Fuscaldo, capace di una tenuta mentale ferrea.
Il podio si completa con il terzo e quarto posto condivisi da due profili antitetici ma ugualmente efficaci: Francesco Antonio Calabrò e Marco Molinari autentica rivelazione del torneo, capace di stupire per continuità e qualità di esecuzione nonostante la giovane età.
Direzione di gara e crescita del movimento
Il regolare svolgimento della manifestazione è stato garantito dalla direzione di Franco Luigi Schiumerini, impeccabile nel mantenere il rigore regolamentare per tutta la durata del Grand Prix. La Calabria Cup si chiude con un segnale chiaro: il biliardo regionale è in piena espansione. Tecnica, passione e agonismo hanno trasformato ogni tiro in un’emozione, celebrando un movimento sportivo capace di esprimere eccellenze assolute.













