31 Agosto 2026
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Buon compleanno a Giovanni Tocci, il ragazzo di Cosenza che ha portato la Calabria dal trampolino alle Olimpiadi

Nato il 31 agosto 1994, il campione cosentino compie 32 anni. Dai primi tuffi alla maglia azzurra, la storia di un talento cresciuto lontano dai grandi centri sportivi

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Prima viene il silenzio. Poi la rincorsa, lo stacco, il corpo che ruota nell’aria e l’ingresso nell’acqua, cercando di lasciare dietro di sé meno schizzi possibile. In quei pochi secondi c’è la storia di Giovanni Tocci, il ragazzo partito da Cosenza e arrivato per tre volte sul palcoscenico più importante dello sport mondiale. Nato il 31 agosto 1994, Tocci compie oggi 32 anni. Un compleanno che celebra non soltanto uno dei più forti tuffatori italiani della sua generazione, ma anche un atleta capace di portare il nome della Calabria nelle piscine olimpiche di Rio de Janeiro, Tokyo e Parigi.

Dai primi tuffi a Cosenza alla Nazionale

Il rapporto con l’acqua comincia presto. Tocci prova inizialmente il nuoto, ma comprende quasi subito che la sua dimensione è un’altra: non le corsie, bensì il trampolino. La prima società è la Cosenza Nuoto, il primo tecnico Gaetano Aceti. È qui che prende forma un talento destinato a superare rapidamente i confini regionali. La sua crescita avviene in una realtà lontana dai grandi poli sportivi italiani. Una difficoltà che rende ancora più significativo il percorso compiuto. Da ragazzo conquista quattro titoli europei giovanili, imponendosi come una delle promesse più interessanti dei tuffi azzurri.

La carriera non è però una linea retta. Gli infortuni ne rallentano l’ascesa e lo costringono più volte a ripartire. Tocci non si arrende e dagli Europei di Eindhoven del 2012 comincia a farsi largo anche tra i grandi. La sua specialità diventa il trampolino da tre metri, sia individuale sia sincronizzato.

Tre Olimpiadi e un quarto posto che brucia ancora

Nel 2016 arriva il debutto olimpico a Rio de Janeiro, concluso con il sesto posto nel sincro da tre metri. Cinque anni dopo, nei Giochi di Tokyo 2020 disputati nel 2021, Tocci ottiene un altro sesto posto. La terza Olimpiade è quella di Parigi 2024. In coppia con Lorenzo Marsaglia, il tuffatore cosentino arriva a un passo dal podio, chiudendo al quarto posto con 403,05 punti. Una medaglia soltanto sfiorata, ma anche il miglior risultato olimpico della sua carriera. Nella prova individuale dai tre metri termina invece al ventiduesimo posto. Tre partecipazioni ai Giochi rappresentano un traguardo riservato a pochissimi. Rio, Tokyo e Parigi sono le tappe di una carriera costruita sulla continuità e sulla capacità di resistere alle difficoltà.

L’argento mondiale entrato nella storia

Il risultato più prestigioso arriva pochi mesi prima delle Olimpiadi francesi. Ai Mondiali di Doha del 2024, Tocci e Marsaglia conquistano l’argento nel sincro da tre metri con 384,24 punti, alle spalle della coppia cinese. È un risultato storico: mai prima di allora una coppia maschile italiana era riuscita a conquistare una medaglia mondiale in questa specialità. Quel secondo posto vale anche la qualificazione ai Giochi di Parigi e consacra definitivamente il binomio azzurro.

Nel suo percorso internazionale ci sono inoltre le medaglie europee conquistate a Roma nel 2022: bronzo nella prova individuale dai tre metri e argento nel sincro. Nel 2023 arriva anche l’argento ai Giochi europei di Cracovia, sempre in coppia con Marsaglia. Secondo il profilo ufficiale di World Aquatics, Tocci ha raccolto complessivamente 15 medaglie tra competizioni internazionali e circuito mondiale, con tre ori, cinque argenti e sette bronzi.

A 32 anni è ancora il capitano azzurro

L’ultima conferma è arrivata agli Europei di Parigi 2026. Tocci ha concluso al settimo posto la finale individuale dal trampolino da tre metri con 424,20 punti. Un risultato lontano dal podio, ma ottenuto in una gara di livello elevatissimo e chiusa con un ottimo ultimo tuffo. Il cosentino è ormai il veterano e il capitano di una Nazionale attraversata dal ricambio generazionale. “Sono il più grande ed è un orgoglio per me far parte di una squadra di ragazzi davvero in gamba. Spero di avere dato loro un piccolo contributo”, ha dichiarato al termine della gara parigina.

Oggi Giovanni Tocci gareggia per l’Esercito, ma le sue radici sono rimaste a Cosenza e ad Arcavacata. A 32 anni continua a salire sul trampolino con la stessa concentrazione di quel ragazzo calabrese che aveva scelto di lasciare le corsie per provare a volare. E da allora, tra un salto e l’altro, ha portato la Calabria fino alle Olimpiadi.

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