Alla Stradonbosco di Soverato lo sport ha smesso di essere soltanto attività fisica per trasformarsi in luogo di incontro. Per un’intera giornata, strade e percorsi abitualmente attraversati in modo individuale sono diventati uno spazio collettivo, animato da bambini, ragazzi, famiglie e adulti, riuniti da un clima di partecipazione spontanea e trasversale.
L’iniziativa ha restituito l’immagine di una comunità in movimento, capace di riconoscersi nel gesto semplice del camminare e correre insieme, senza che la competizione assumesse un ruolo centrale.
Lo sport come linguaggio comune
Fin dalle prime ore del mattino, la zona si è riempita di colori, presenze e relazioni, dando forma a un evento dal tono essenziale e inclusivo. Al centro, non la performance ma la possibilità di condividere un’esperienza accessibile a tutte le età. “È stata una vera festa di comunità, dove nessuno si è sentito escluso e tutti hanno trovato il proprio posto”, hanno dichiarato i Salesiani, promotori dell’iniziativa, in una comunicazione diffusa al termine dell’evento, sottolineando il valore educativo e sociale dell’incontro.
Il ruolo delle istituzioni e del volontariato
Alla riuscita della giornata ha contribuito in modo determinante il supporto delle istituzioni locali e delle realtà di volontariato. I Salesiani hanno ringraziato pubblicamente il Comune di Soverato e la Polizia Municipale, il cui intervento organizzativo e logistico ha consentito lo svolgimento dell’evento in condizioni di regolarità e sicurezza.
Un riconoscimento specifico è stato rivolto anche ai volontari della Misericordia, presenti lungo il percorso per garantire l’assistenza sanitaria. “La loro presenza, discreta ma costante, è stata una garanzia di sicurezza per tutti i partecipanti”, hanno precisato gli organizzatori nella stessa dichiarazione.
Una partecipazione che attraversa il territorio
Lungo il percorso, applausi, incoraggiamenti e sorrisi hanno accompagnato i partecipanti, grazie anche alla presenza di cittadini che hanno seguito l’iniziativa dai margini della strada. Un coinvolgimento che ha ampliato il perimetro dell’evento, trasformandolo in un momento di riconoscimento reciproco. “Quando una comunità si ritrova attorno a valori semplici e condivisi, nasce qualcosa che va oltre l’iniziativa in sé”, hanno aggiunto i Salesiani, riferendosi all’esperienza maturata nel corso della giornata.
Un evento che si chiude, una rete che resta
La manifestazione si è conclusa senza criticità, lasciando sul territorio il segno di una collaborazione riuscita tra associazioni, istituzioni e cittadini. I promotori hanno confermato l’intenzione di proseguire su questa linea, mantenendo lo sport come strumento di aggregazione sociale e partecipazione aperta.













