24 Luglio 2026
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Guardiola dice “no” all’Italia: anno sabbatico per Pep, Maldini accelera per chiudere Pirlo

Il tecnico catalano rifiuta la corte della FIGC per dedicarsi alla famiglia e staccare la spina dopo il decennio al Manchester City. Paolo Maldini e Leonardo virano in modo deciso sull'ex regista, attualmente sotto contratto con lo United FC di Dubai.

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Dopo giorni di speranze, contatti serrati e fitti colloqui, la Federcalcio si vede costretta a incassare il no definitivo di Pep Guardiola. La risposta del tecnico catalano è giunta nella notte tra giovedì e venerdì: una scelta maturata da un uomo indubbiamente stimolato e onorato dall’ipotesi di guidare la Nazionale italiana come Commissario Tecnico, ma intenzionato a rispettare la decisione già presa riguardo al proprio futuro professionale.

L’allenatore intende infatti concedersi un anno sabbatico, lontano dai campi e dalla pressione mediatica, come non accadeva dalla stagione 2012/2013. Dopo il triennio al Bayern Monaco e le dieci stagioni vissute da protagonista al Manchester City, Guardiola aveva ribadito la volontà di riposarsi e dedicarsi affetti familiari. A far vacillare i suoi propositi era stata soltanto la pressante proposta congiunta formulata dal presidente federale Giovanni Malagò, dal direttore tecnico Paolo Maldini e dall’advisor Leonardo, che lo aveva spinto a prendersi qualche giorno di riflessione. La FIGC, fiduciosa fino a giovedì sera di poter spuntare il sì definitivo, era persino disposta ad affiancargli uno staff di primissimo ordine per alleggerirne il carico di lavoro quotidiano. Alla fine ha prevalso la linea della fermezza personale: una scelta non economica, ma di vita.

Maldini punta forte su Pirlo: trattativa ai dettagli

Incassato il rifiuto di Guardiola, la governance tecnica dell’Italia ha immediatamente virato sul profilo ritenuto ideale per avviare il nuovo corso. In cima alle preferenze di Paolo Maldini e Leonardo c’è Andrea Pirlo, attualmente alla guida dello United FC di Dubai, considerato il profilo ideale per ricostruire la selezione azzurra attraverso un progetto a medio e lungo termine.

Nelle ultime ore non si registrano contatti con Roberto Mancini o Antonio Conte, dettaglio che conferma come la strada verso l’ex trequartista sia ormai tracciata. Per formalizzare l’intesa, Pirlo dovrà prima liberarsi dal vincolo contrattuale che lo lega alla società degli Emirati Arabi Uniti, un ostacolo burocratico che potrebbe essere superato già nelle prossime ore con la risoluzione consensuale dell’accordo.

Le dinamiche interne alla Federazione

L’accelerata su Andrea Pirlo segna il prevalere della linea tecnica tracciata dal direttore tecnico e dal suo advisor, a dispetto delle diverse indicazioni emesse da altri attori del panorama calcistico nazionale.

La Lega Serie A aveva infatti caldeggiato un ritorno di Antonio Conte, mentre il presidente federale Giovanni Malagò guardava inizialmente con favore a un’eventuale seconda parentesi di Roberto Mancini. La determinazione dell’area tecnica guidata da Maldini ha però orientato in maniera netta la scelta verso Pirlo, chiamato ora a raccogliere un’eredità complessa e a guidare il nuovo ciclo della Nazionale.

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