Tre medaglie in un colpo solo. L’Italia accende i Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026 con una giornata che resterà scolpita nella storia dello sport azzurro. Il ghiaccio e la neve regalano un trittico da sogno: l’oro di Francesca Lollobrigida e la doppietta d’autore nella discesa libera maschile.
Lollobrigida: l’oro del riscatto e della maternità
Francesca Lollobrigida riscrive i libri dei record e la propria carriera. Nei 3000 metri del pattinaggio di velocità, l’azzurra ferma il cronometro a 3,54,28: nuovo record italiano, olimpico e un distacco siderale di oltre due secondi sulla concorrenza. Un trionfo che arriva dopo un anno drammatico, segnato da un virus che ne aveva messo a rischio il futuro agonistico.
“Ho rischiato di ritirarmi, la mia famiglia e la federazione mi hanno spinto a non mollare. Sono una combattente, ma mentirei se dicessi che mi aspettavo l’oro. Pensavo di venire qui a lottare per il bronzo, al massimo – ammette l’azzurra – poi le sensazioni sono state ottime e sul ghiaccio ho sfoderato una grande prestazione”.
Francesca rivendica con orgoglio il suo essere “mamma volante”, denunciando al contempo le difficoltà strutturali del movimento: “Volevo dimostrare di poter tornare ancora più forte, dopo la maternità: ho vinto un oro mondiale e un oro olimpico, da mamma. Essere una pattinatrice, in Italia, è durissimo: non abbiamo una pista, non abbiamo una reale casa per la nostra disciplina”.
Stelvio d’argento e di bronzo: la leggenda Paris-Franzoni
A Bormio, la discesa libera si tinge di tricolore. Giovanni Franzoni morde l’argento e Dominik Paris si veste di bronzo, cedendo solo allo svizzero Von Allmen. Un risultato dalla portata storica: due medaglie nella stessa gara contro le tre totali raccolte nelle precedenti 24 edizioni dei Giochi.
Il “Bormio Ski Centre” esplode davanti agli occhi del presidente del Coni Luciano Buonfiglio e di Giovanni Malagò. Paris chiude finalmente il cerchio, cancellando il quarto posto di Pechino con la sua prima medaglia olimpica sulla pista che conosce meglio di casa sua. Incredula la famiglia Franzoni: “Aveva 2 minuti per scrivere la storia”, commenta tra le lacrime il gemello Alessandro. Anche l’alieno Marco Odermatt deve inchinarsi: ancora una volta resta giù dal podio olimpico della libera.
Buonfiglio: “Una grandissima emozione“
Il numero uno dello sport italiano, Luciano Buonfiglio, visibilmente commosso, ha seguito i successi tra Bormio e Milano: «
“È una grandissima emozione, il premio per il loro impegno. La tensione era tale che non sono nemmeno riuscito a vedere la gara: ho alzato la testa solo dopo il traguardo, quando ho sentito l’urlo”.
Oggi le donne a Cortina: il ritorno di Brignone e il sogno Goggia
L’attenzione si sposta ora sull’Olimpia delle Tofane. Stamattina (ore 11) tocca alle donne della discesa. Federica Brignone sfida il dolore al ginocchio e l’infortunio recente: “Ogni giorno la confidenza sale”, spiega la valdostana, settima in prova nonostante le sedute di fisioterapia.
Sofia Goggia insegue il bis d’oro dopo Pyeongchang, studiando il rebus della traversa iniziale: “C’è quel 20% da mettere bene a posto perché bisogna far tutto perfetto”. In pista anche Nicol Delago e Laura Pirovano, mentre resta fuori Elena Curtoni. Gli occhi del mondo saranno però tutti per Lindsey Vonn, in gara nonostante la rottura del legamento.








