9 Luglio 2026
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Kevin Spacey, Can Yaman e Lino Banfi: il Magna Graecia Film Festival riporta la Calabria al centro del cinema

Dal 25 luglio all’1 agosto Soverato ospita la 23esima edizione della rassegna ideata da Gianvito Casadonte. Parterre internazionale: da Kevin Spacey a Valeria Golino, da Roberto Vecchioni a Isabella Ferrari

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Non solo cinema. Non solo red carpet. Non solo star. Il Magna Graecia Film Festival torna a Soverato e si prepara a trasformare la città in una grande piazza culturale, capace di tenere insieme audiovisivo, territorio, identità, attualità, salute, sport, libri, giustizia ed enogastronomia.

La 23esima edizione della manifestazione ideata e diretta da Gianvito Casadonte si svolgerà dal 25 luglio all’1 agosto 2026, tra il Teatro Comunale e l’Arena di Soverato. Un cartellone ricchissimo, costruito ancora una volta attorno alla vocazione originaria del festival: valorizzare le opere prime e seconde, scoprire nuovi talenti e, allo stesso tempo, portare in Calabria grandi protagonisti del cinema italiano e internazionale.

Il risultato è un evento che ormai ha superato da tempo i confini della semplice rassegna cinematografica. Il Mgff è diventato una piattaforma di racconto del Sud, un luogo dove la Calabria prova a mostrarsi per ciò che vuole essere: non periferia, ma spazio di produzione culturale, relazioni internazionali e promozione del territorio.

Kevin Spacey, il grande ritorno in Italia

Il nome più atteso è quello di Kevin Spacey, due volte Premio Oscar per I soliti sospetti e American Beauty, vincitore di Golden Globe con House of Cards e protagonista di alcune delle pagine più importanti del cinema contemporaneo. Spacey riceverà la Colonna d’Oro, riconoscimento simbolo del festival, sarà protagonista di una Conversazione d’Autore condotta da Silvia Bizio e presenterà al pubblico Il prezzo di Hollywood (Swimming with Sharks), il film che contribuì a consacrarlo sulla scena internazionale. Al Mgff era attesa anche Sharon Stone, che ha però dovuto cancellare la sua presenza a Soverato per impegni professionali. Casadonte si è detto comunque fiducioso sulla possibilità di averla in Calabria nella prossima edizione.

Can Yaman, Lino Banfi, Golino, Vecchioni e gli altri ospiti

Il parterre resta comunque di altissimo livello. Tra gli ospiti annunciati figurano Can Yaman, Lino Banfi, Valeria Golino, Marco D’Amore, Isabella Ferrari, Giulia Michelini, Caterina Murino, Roberto Vecchioni, Irene Maiorino, Francesco Colella, Aurora Quattrocchi, Ivana Lotito, Andrea Montovoli, Ludovica Rampoldi, Lucia Calamaro, Marco Spagnoli, Massimo De Lorenzo, Nicolangelo Gelormini, Alberto Palmiero, Gaia Nugnes, Saverio Smeriglio e Federico Villa.

La madrina dell’edizione sarà l’attrice Fotinì Peluso, mentre le serate saranno condotte da Carolina Di Domenico e Marco Maccarini. Le Conversazioni d’Autore rappresenteranno uno dei cuori del festival: incontri pubblici, dialoghi, racconti di carriera, cinema e vita. Un format che negli anni ha contribuito a rendere il Magna Graecia Film Festival non soltanto una vetrina, ma un luogo di confronto tra generazioni diverse del mondo artistico.

Il cinema resta il cuore: opere prime, documentari e Calabria Film Commission

Al centro del progetto restano le opere prime e seconde italiane e internazionali, la sezione che storicamente definisce l’identità del festival. È qui che il Mgff continua a svolgere la sua funzione più preziosa: intercettare nuovi registi, nuovi interpreti, nuove scritture, nuovi sguardi.

La sezione Documentari è curata da Antonio Capellupo, mentre quella internazionale è affidata a Silvia Bizio, da anni ponte autorevole tra Hollywood e il cinema italiano. Torna anche Bella come il Cinema, la sezione realizzata con la Calabria Film Commission per raccontare la regione attraverso l’audiovisivo. In programma opere come “Brunori Sas – Il tempo delle noci” di Giacomo Triglia, “Rino Gaetano: sempre più blu” di Giorgio Verdelli, “Nyumba” di Francesco Del Grosso, “Da oggi in poi” di Gianluca Gargano e “Il quieto vivere” di Gianluca Matarrese.

Sguardi di Calabria, i corti che raccontano il territorio

Il legame con il territorio si rafforza con Sguardi di Calabria, la rassegna non competitiva dedicata alle produzioni realizzate in Calabria o firmate da autori calabresi. La selezione comprende “La donna delle farfalle” di Luca Fortino, “Golia Corvo” di Francesco Altomare, “Ultimo filo” di Diana Molè, “Sulla tua rotta” di Gianluca Rocca, “Sangu Amaru” di Antonio Aleo e Andrea Canino e “Nessuno escluso” di Giuseppe Ansaldi. È la parte del festival che più direttamente restituisce il senso della sua missione: far incontrare la Calabria con il cinema, ma anche far entrare il cinema dentro i luoghi, le storie, i volti e le contraddizioni della Calabria.

Sport, libri, salute, giustizia e food: il festival diventa contenitore culturale

Il Magna Graecia Film Festival non si ferma allo schermo. Anche quest’anno tornano gli appuntamenti di Magna Graecia Sport, affidati a Massimo Mauro, ex campione di Juventus e Napoli e oggi volto televisivo; Magna Graecia Book, curato da Maria Francesca Gagliardi; e Magna Graecia Salute, affidato al professore Francesco Cognetti.

La grande novità dell’edizione 2026 è rappresentata dai Dialoghi sulla Giustizia, curati dal magistrato Adelchi d’Ippolito: uno spazio permanente di confronto tra magistratura, avvocatura, accademia e società civile sui temi della legalità, dei diritti e della responsabilità pubblica. Accanto al festival torna anche il Magna Graecia Food Fest, progetto culturale ed enogastronomico dedicato alla valorizzazione delle eccellenze calabresi, con il coinvolgimento degli chef Luigi Quintieri e Daniele Aiello.

L’omaggio a Ettore Scola, memoria nobile del Festival

Uno dei momenti più significativi sarà l’omaggio a Ettore Scola, presidente onorario del Magna Graecia Film Festival, nel decennale della sua scomparsa. È prevista la visione live di un frammento dello spettacolo “Una serata particolare”, ideato e scritto dal nipote Giacomo Lazotti. Un tributo che richiama le radici profonde della manifestazione, nata anche grazie al sostegno e alla partecipazione di grandi maestri come Mario Monicelli, Citto Maselli, Ugo Gregoretti e Giorgio Arlorio. La memoria, in questo caso, non è nostalgia. È identità. È il filo che collega l’origine del festival alla sua dimensione attuale: una rassegna nata come scommessa e diventata negli anni una delle realtà culturali più riconoscibili del Mezzogiorno.

Casadonte: “Non abbiamo inseguito i nomi, abbiamo inseguito le idee”

«Il Magna Graecia Film Festival nasce da un’idea semplice: fare della cultura un motore di crescita, di confronto e di sviluppo, accessibile a tutti senza mai pagare un biglietto. In ventitré anni abbiamo costruito relazioni internazionali senza mai perdere il legame con il nostro territorio. La presenza di Kevin Spacey e degli altri grandi protagonisti di questa edizione conferma che anche dal Sud è possibile costruire un progetto capace di parlare al mondo e che la Calabria è una terra dove si può produrre cultura generando nuove relazioni e opportunità», ha affermato Gianvito Casadonte.

Poi il passaggio che meglio racconta il senso del festival: «A chi mi chiede quale sia il segreto del Magna Graecia Film Festival, rispondo semplicemente che non abbiamo mai inseguito i nomi, abbiamo sempre inseguito le idee. I grandi nomi sono arrivati perché hanno riconosciuto l’identità di questo festival».

Una frase che restituisce la cifra del progetto: non una passerella costruita sulle presenze, ma un percorso culturale che ha usato le presenze per rafforzare un’identità.

Vacca: “A Soverato è nato un sogno”

Per il sindaco di Soverato Daniele Vacca, il ritorno del festival nella città in cui è nato rappresenta un passaggio identitario: «A Soverato è nato un sogno che, nel corso di ventitré anni, è cresciuto fino a diventare una realtà riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Ed è proprio da qui, insieme alla direzione artistica, che abbiamo scelto di dare avvio a un percorso rinnovato, riaffermando il legame profondo con il luogo che rappresenta le nostre radici e la nostra identità».

Il primo cittadino ha sottolineato anche il valore turistico ed economico dell’evento per la città, mentre l’assessore alla Cultura Emanuele Amoruso ha ricordato il dato delle quasi 7 milioni di visualizzazioni registrate sui canali del Festival: un numero che conferma la forza del Mgff anche come operazione di marketing territoriale.

Regione e Film Commission: “Una narrazione positiva della Calabria”

Il Magna Graecia Film Festival è sostenuto dal Ministero della Cultura, da Calabria Straordinaria, brand della Regione Calabria attraverso l’assessorato al Turismo, dalla Calabria Film Commission e dal Comune di Soverato. Le Colonne d’Oro sono realizzate dal brand Gb Spadafora.

Per Roberto Cosentino, direttore generale del Dipartimento Turismo della Regione Calabria, il Mgff è parte di un modello più ampio di racconto della regione: un evento capace di migliorare la qualità dell’offerta culturale e turistica e di posizionare la Calabria tra le destinazioni più attrattive. Sulla stessa linea il presidente della Calabria Film Commission Anton Giulio Grande, che in un messaggio ha ribadito il sostegno convinto al festival per la sua caratura, il carattere internazionale e la capacità di presentare un’immagine positiva della Calabria. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche i consiglieri regionali Emanuele Ionà, presidente della Commissione Cultura, e Marco Polimeni, presidente della Commissione Anti-’ndrangheta.

Il programma: otto giorni tra film, incontri e grandi ospiti

Si parte sabato 25 luglio con Mister Tv: Pippo Baudo Story di Leonardo Metalli al Teatro Comunale e, in Arena, con Magna Graecia Sport, l’incontro con Piero Ausilio, direttore sportivo dell’Inter, moderato da Massimo Mauro e Tommaso Labate. In serata anche Lo chiamava Rock ’n Roll e la Conversazione d’Autore con Can Yaman.

Domenica 26 luglio spazio a Radio Solaire, Brunori Sas – Il tempo delle noci, Nino e, in Arena, al panel sulle grandi fiction Rai in Calabria, seguito da La gioia con Valeria Golino e Francesco Colella.

Lunedì 27 luglio in programma Dom, Nyumba, My Father’s Shadow e, in Arena, Breve storia d’amore con la presenza di Ludovica Rampoldi e Massimo De Lorenzo. Attese anche le Conversazioni d’Autore con Marco D’Amore e Isabella Ferrari.

Martedì 28 luglio sarà la giornata dell’omaggio a Ettore Scola e dell’incontro con Lino Banfi, seguito dalla proiezione di Lino d’Italia – Storia di un italiano.

Mercoledì 29 luglio toccherà a Rino Gaetano: sempre più blu e alla serata dedicata a Roberto Vecchioni, con Corri, Roberto corri. In viaggio con Roberto Vecchioni e il film Tienimi presente.

Giovedì 30 luglio spazio alla rassegna Sguardi di Calabria, alle Conversazioni d’Autore con Irene Maiorino e Giulia Michelini e alla proiezione di Gioia mia.

Venerdì 31 luglio ancora Sguardi di Calabria, Il quieto vivere, la Conversazione d’Autore con Caterina Murino, la musica di Carl Brave e Antartica di Lucia Calamaro.

Gran finale sabato 1 agosto con le premiazioni, la Conversazione d’Autore con Kevin Spacey moderata da Silvia Bizio e la proiezione speciale de Il prezzo di Hollywood.

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