25 Giugno 2026
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Catanzaro guarda al futuro: firmato il “Piano Città” per rigenerare undici immobili pubblici

Accordo strategico tra Comune, Agenzia del Demanio e Università Mediterranea. Nuove sedi per l'Archivio di Stato, Corte dei Conti, Vigili del Fuoco e uffici giudiziari

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Un programma di valorizzazione e riqualificazione destinato a ridisegnare l’intero patrimonio immobiliare e il volto urbano del capoluogo calabrese. È stato ufficialmente sottoscritto a Palazzo De Nobili il “Piano Città degli immobili pubblici”, un documento strategico nato dalla stretta collaborazione istituzionale tra il Comune di Catanzaro, l’Agenzia del Demanio e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. L’iniziativa punta a rimettere al centro del tessuto urbano undici complessi ed edifici pubblici, avviando una gestione innovativa del territorio capace di generare valore economico e sociale attraverso il recupero di spazi oggi sottoutilizzati o del tutto dismessi.

La mappa dei palazzi coinvolti e le nuove destinazioni d’uso

L’elenco degli edifici inseriti nel piano, illustrato dal sindaco Nicola Fiorita e dal direttore dell’Agenzia del Demanio Giovanni Zito, è ampio e tocca punti nevralgici della città.
Tra le strutture spiccano il Palazzo di Giustizia, Palazzo Galluppi, il complesso monumentale San Giovanni, l’ex ospedale di via Acri, l’ex mattatoio, la casa circondariale, la caserma Triggiani e il centro di rieducazione per minorenni di via Bellamena. Il programma include anche gli uffici del Genio civile e del Provveditorato alle opere pubbliche, il fondo rustico di località Giulivetto e il lotto per l’ampliamento della Capitaneria di porto.
Per molti di essi il destino è già tracciato: l’ex mattatoio diventerà la nuova sede dell’Archivio di Stato, a Giulivetto sorgeranno le caserme dei Vigili del Fuoco e della Guardia di Finanza, mentre gli attuali uffici del Genio civile accoglieranno una sezione della Corte dei Conti e altri servizi giudiziari.

Il sindaco Fiorita: “Recupero intelligente e pieno di funzioni”

“Sappiamo che Catanzaro ha un grande patrimonio pubblico che si è progressivamente depauperato e va recuperato con intelligenza, razionalità e secondo i canoni della rigenerazione urbana”, ha dichiarato il sindaco Nicola Fiorita.
Il primo cittadino ha rivendicato le recenti acquisizioni comunali, come gli immobili di Scacco Matto e la struttura per il Centro per l’impiego, precisando che l’amministrazione non punta a un semplice restyling edilizio: “Il recupero è utile se riempito di funzioni e sta dentro un progetto complessivo di sviluppo della città”.
Sulla stessa linea Giovanni Zito, che ha rimarcato l’obiettivo di creare una visione moderna capace di “restituire alla collettività spazi poco utilizzati o per nulla utilizzati”, confermando anche il potenziamento del San Giovanni come polo culturale e la razionalizzazione del Palazzo di Giustizia per tagliare i costi delle locazioni passive della pubblica amministrazione.

Il plauso del Governo: superare la frammentazione

Il valore del metodo di lavoro condiviso è stato sottolineato anche dai rappresentanti del Governo. In videocollegamento, la sottosegretaria al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano, ha evidenziato come questa cabina di regia permetta di “superare la frammentazione che ha limitato l’efficacia dell’azione pubblica nel campo dell’immobiliare”.
Un plauso al progetto è arrivato infine anche dalla sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro, che ha definito la firma del protocollo come un momento significativo per Catanzaro, elogiando la capacità di riunire attorno allo stesso tavolo istituzioni differenti per costruire una strategia comune e moderna sulla gestione dei beni pubblici.

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