Iniziano a registrarsi i primi disagi a Cosenza per gli effetti dello sciopero e dei blocchi stradali attuati dagli autotrasportatori. Negli esercizi commerciali e nei supermercati della città si nota una progressiva carenza dei prodotti freschi, con scaffali vuoti nei reparti dedicati a frutta, verdura e in particolare per il latte fresco, il cui approvvigionamento risente direttamente del fermo delle consegne quotidiane. La contrazione delle forniture sta interessando in modo capillare sia le medie strutture di vendita sia i negozi di vicinato, evidenziando le prime criticità operative legate all’interruzione dei flussi logistici a corto e medio raggio.
Tenuta delle scorte alimentari e prospettive della crisi
Nessun problema, al momento, viene segnalato per i beni a lunga conservazione e per i generi alimentari primari scatolati, grazie alle scorte di magazzino precedentemente accumulate dai distributori, che stanno consentendo di soddisfare regolarmente la domanda dei consumatori. L’attenzione resta tuttavia alta sull’evoluzione della protesta, in attesa di sviluppi sul fronte della viabilità e delle forniture agroalimentari regionali. L’ipotesi di un prolungamento dei presìdi stradali proietta elementi di incertezza sui tempi di ripristino della normale catena di approvvigionamento per il comparto agroalimentare locale














