20 Ottobre 2026
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L’allarme dei sindaci del Tirreno Cosentino sul caro carburanti: “Il Governo intervenga subito, rischio paralisi per famiglie e imprese”

Appello congiunto da nove Comuni (Acquappesa, Bonifati, Cetraro, Falconara Albanese, Fuscaldo, Guardia Piemontese, Paola, San Lucido e Sangineto) alla premier Meloni e al governatore Occhiuto: "Basta con gli interventi temporanei, servono misure strutturali per fermare i rincari"

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La morsa del caro carburanti e l’impennata dei costi energetici continuano a soffocare l’economia locale, spingendo le istituzioni del territorio a unire le forze. I sindaci e gli amministratori di nove Comuni del Tirreno Cosentino – Acquappesa, Bonifati, Cetraro, Falconara Albanese, Fuscaldo, Guardia Piemontese, Paola, San Lucido e Sangineto – hanno indirizzato una formale lettera d’allarme alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al Presidente della Regione Calabria e a tutte le autorità territoriali competenti.

L’appello per soluzioni strutturali e non temporanee

Al centro delle richieste avanzate dai primi cittadini vi è l’esigenza impellente di fissare tetti certi e stabili ai prezzi delle forniture e dei combustibili.
“Chiediamo con fermezza e in uno spirito di leale collaborazione al governo italiano, alla Regione Calabria e agli enti sovracomunali di individuare soluzioni strutturali e definitive per calmierare i prezzi di carburante ed energia. È fondamentale superare la logica degli interventi temporanei per garantire una prospettiva di stabilità a lungo termine”, si legge nella missiva sottoscritta dai rappresentanti locali.

Carenza di beni di prima necessità e rifornimenti a rischio

La situazione sulla fascia costiera tirrenica sta rapidamente superando il livello di guardia, minacciando la tenuta economica di famiglie e attività commerciali.
“Negli ultimi mesi la Calabria e la fascia del Tirreno cosentino stanno attraversando una condizione di gravissimo e insostenibile disagio economico e sociale”, denunciano gli amministratori locali.
“Le manifestazioni si stanno svolgendo in modo pacifico. Tuttavia la Calabria e i nostri territori iniziano a risentire in modo tangibile dei primi disagi legati alla carenza di beni di prima necessità e alle difficoltà nei rifornimenti di carburante, delineando uno stato di forte preoccupazione per la tenuta ordinaria della vita quotidiana di famiglie e attività”.

Pieno sostegno alle proteste pacifiche dei lavoratori

Di fronte alle mobilitazioni di piazza che stanno interessando diversi comparti produttivi e della logistica, gli esecutivi comunali confermano la loro vicinanza alle istanze delle comunità.
Sindaci e amministratori ribadiscono infatti il loro pieno sostegno ai cittadini in protesta, assicurando che affiancheranno “ogni eventuale continuazione delle proteste pacifiche, finché non verranno riconosciuti, per i motivi sopra indicati, le ragioni del popolo calabrese e dei lavoratori”.

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