La sperimentazione estiva dell’Intercity diretto tra Roma e la fascia ionica calabrese ha rappresentato una boccata d’aria fresca per territori storicamente isolati.
Dal 6 luglio, i convogli hanno garantito una connessione diretta con la Capitale a numerose località, tra cui Soverato, Locri, Roccella Jonica e Melito di Porto Salvo.
Tuttavia, con la fine della stagione calda, il servizio è stato interrotto e la sua ripresa, prevista per il 19 dicembre, sembra destinata a limitarsi al solo periodo delle festività natalizie. Una situazione di incertezza che riaccende la protesta per le croniche carenze infrastrutturali del Mezzogiorno.
L’interrogazione parlamentare e il nodo dei trasporti
Sulla vicenda è intervenuta con decisione la Vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Vittoria Baldino, che ha depositato un’interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per chiedere risposte chiare e interventi immediati.
“Questa estate la fascia ionica calabrese ha avuto un collegamento Intercity diretto con Roma. Il servizio dopo la sperimentazione dovrebbe riprendere il 19 dicembre ma sembrerebbe solo per il periodo delle festività natalizie”, evidenzia la parlamentare, sottolineando come la priorità debba essere la continuità territoriale.
“Dal 6 luglio, solo per l’estate, l’Intercity Roma-Reggio Calabria ha collegato direttamente con la Capitale territori che da sempre hanno pochissimi treni a lunga percorrenza. Ora sono di nuovo isolati”.
La richiesta di un servizio stabile per tutto l’anno
Oltre alla riattivazione definitiva della linea, si rende necessario un’analisi approfondita sulla qualità delle corse già effettuate. Per questo motivo, la deputata ha sollecitato l’acquisizione dei dati ufficiali di RFI e Trenitalia relativi a ritardi, puntualità, soppressioni e affluenza dei viaggiatori.
“I monitoraggi indipendenti hanno infatti segnalato molti disservizi, e bisogna capire se dipendono dal servizio o dalle condizioni della linea. Soprattutto ho chiesto che il collegamento torni e diventi strutturale, tutto l’anno”, incalza la rappresentante del M5S, ribadendo che la mobilità rappresenta un diritto fondamentale per tutti i cittadini.
La proposta per estendere la rete ferroviaria al Cosentino e al Crotonese
L’efficacia dimostrata dal modello degli Intercity a più sezioni apre nuove prospettive per il potenziamento dei tragitti. L’idea avanzata è quella di applicare questo sistema alla direttrice Roma-Paola-Sibari-Crotone-Catanzaro Lido, facendo viaggiare uniti due convogli ibridi HTR 412 per poi separarli a Paola.
In questo modo si garantirebbe un aggancio diretto con Roma anche a centri urbani cruciali come Corigliano Rossano, Cirò, Crotone e Sibari. “Questa sperimentazione ha dimostrato che il modello degli Intercity a più sezioni funziona. Così avrebbero un collegamento diretto con Roma anche la fascia ionica cosentina e crotonese, una delle aree del Paese più penalizzate nei trasporti”, spiega Baldino.
I nuovi treni ibridi spediti in Grecia e il rebus dei fondi PNRR
A rendere ancora più complessa la situazione è la notizia, riportata dalla stampa specializzata, del presunto trasferimento in Grecia di alcuni dei nuovi treni ibridi Hitachi HTR 412, pensati proprio per le linee del Sud non del tutto elettrificate.
Un’operazione che solleva forti dubbi sull’impiego delle risorse europee destinate al rilancio del Mezzogiorno. Per rinnovare la flotta Intercity meridionale, il PNRR ha infatti stanziato centinaia di milioni di euro.
“Nello stesso periodo alcuni dei nuovi treni ibridi Hitachi HTR 412 sarebbero stati trasferiti in Grecia per entrare nella flotta di Hellenic Train. Al ministro ho chiesto quanti treni sono stati trasferiti o lo saranno, se sono stati comprati con fondi PNRR destinati al Mezzogiorno o rientrano nel contratto di servizio universale, se il trasferimento è temporaneo o definitivo e se riduce i treni disponibili per i collegamenti del Sud”.
La certezza del diritto alla mobilità nel Mezzogiorno
L’interrogazione mira a fare piena luce sulle dinamiche aziendali e sulla tutela degli investimenti pubblici destinati al Sud Italia. “Non metto in discussione le strategie internazionali del Gruppo FS. Ma i treni pagati con soldi pubblici per il Sud devono servire il Sud. Quindi il Governo chiarisca subito e garantisca che gli obiettivi del PNRR per il Mezzogiorno vengano raggiunti per intero”, conclude Baldino. L’auspicio è che dalle istituzioni giungano al più presto rassicurazioni e impegni concreti per evitare che il diritto ai trasporti continui a viaggiare a due velocità.














