20 Ottobre 2026
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Vigili del Fuoco di Reggio Calabria, proclamato lo stato di agitazione: “Comando al collasso”

Le sigle sindacali denunciano una gestione fallimentare dell'organico, il blocco della formazione e condizioni logistiche precarie. Sotto accusa il Comandante Reggente Maurizio Lucia

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Clima di altissima tensione al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Reggio Calabria. Le rappresentanze territoriali di FP CGIL, FNS CISL, UIL FP VVF, CONAPO e USB hanno ufficialmente proclamato lo stato di agitazione, contestando la linea di gestione e un prolungato silenzio istituzionale di fronte alle sollecitazioni del personale. Secondo le sigle sindacali, i tentativi di interlocuzione si sarebbero tradotti in convocazioni formali prive di ordini del giorno o in brevi incontri da remoto organizzati all’ultimo momento, senza un reale confronto sulle problematiche operative. Un quadro che, secondo i portavoce dei lavoratori, “lascia ipotizzare una potenziale condotta antisindacale del Comandante Reggente Ing. Maurizio Lucia”. Le organizzazioni chiedono risposte scritte e dettagliate, minacciando un inasprimento delle iniziative di protesta e il coinvolgimento diretto del Prefetto di Reggio Calabria.

Carenze organiche, DPI insufficienti e stop alla formazione

Al centro delle rivendicazioni figura la saturazione del personale e la copertura dei turni di servizio. I sindacati evidenziano come la sede aeroportuale operi al di sotto dei livelli minimi di sicurezza, mentre i ritardi sulla mobilità straordinaria dei graduati avrebbero spinto l’amministrazione a ricorrere sistematicamente a straordinari forzati, prolungamenti di orario e alla chiusura temporanea di alcuni distaccamenti della città metropolitana. A ciò si aggiunge la difficoltà nel reperimento del vestiario operativo e dei Dispositivi di Protezione Individuale, con la richiesta di un inventario straordinario per allineare le giacenze di magazzino. Un ulteriore elemento di scontro riguarda la sospensione di alcuni corsi di aggiornamento obbligatori per il personale e il congelamento dei fondi per gli istruttori. “La sospensione di alcuni corsi di formazione rappresenta un fatto di una gravità inaudita: non si tratta di attività opzionali, ma di adempimenti normativi stringenti che garantiscono la sicurezza degli operatori e l’efficacia del servizio pubblico sul territorio”, denunciano le rappresentanze sindacali, criticando la richiesta avanzata ai docenti di svolgere lezioni a titolo gratuito o con saldo differito a fronte di arretrati non ancora saldati.

Sedi fatiscenti, lavoro agile e settore specialistico NBCR

Le sigle rappresentative pongono l’accento anche sullo stato di manutenzione delle sedi periferiche, giudicato precario, e sui tagli applicati alla modalità di lavoro agile, ridotta a una singola giornata settimanale ed esclusa per i Funzionari Logistico-Gestionali senza un preventivo passaggio informativo. Incertezze permangono inoltre sull’operatività del nucleo Nucleare-Biologico-Chimico-Radiologico (NBCR), presidio specialistico strategico per la tutela della sicurezza pubblica. Alla luce del quadro descritto, i lavoratori hanno investito della questione il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, sollecitando la revoca o la revisione dell’attuale reggenza per assicurare una presenza dirigenziale stabile, continuativa e dedicata esclusivamente al Comando reggino.

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