20 Ottobre 2026
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‘Ndrangheta, aste truccate e appalti pilotati: la Dda di Catanzaro chiude le indagini per 51. Ci sono anche avvocati e imprenditori (NOMI)

Il presunto gruppo criminale avrebbe, secondo le ipotesi di accusa, agevolato le cosche di Cutro, Tropea, Melicucco e altri contigui alla cosca Grande Aracri

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Associazione a delinquere finalizzata alla turbata libertà degli incanti, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, autoriciclaggio, reimpiego di denaro di provenienza illecita, truffa aggravata in materia di politica agricola per ottenere contributi pubblici a fondo perduto. Il sostituto procuratore della Dda di Catanzaro Veronica Calcagno ha chiuso le indagini nei confronti di 51 persone, tra imprenditori, avvocati, commercialisti, nell’ambito dell’inchiesta, che lo scorso mese di settembre ha portato la Guardia di finanza a notificare 5 misure cautelari vergate dal gip distrettuale Andrea Odierno e che punta a svelare un sodalizio criminale, che oltre ad operare per realizzare profitti in proprio, avrebbe utilizzato società intestate fittiziamente a coniugi, compagne, persone di fiducia e prestanomi. Si tratta di società di persone e di capitale nel settore immobiliare e delle aste, che vedrebbe coinvolte diverse persone formalmente qualificate come imprenditori agricoli, ma in realtà intestatari fittizi di aziende dedite alla costante partecipazione di bandi pubblici nel settore dell’agricoltura per ottenere contributi a fondo perduto.

I nomi degli indagati 

Danilo Abramo, 46 anni, di Catanzaro;Carmelo Costa, 55 anni di Melicucco; Alessandro La Rosa,31 anni, di Tropea; Francesco Lerose, 48 anni, di Cutro; Leonardo Gaetano Lerose,54 anni, di Cutro; Giovanni Lippelli,49 anni, di Catanzaro;Gennaro Pierino Mellea, 50 anni, di Catanzaro;Roberto Mercurio,45 anni, di Catanzaro;Antonio Salerno, 46 annidi Cutro;Giorgio Amelio, 66 anni, di Catanzaro;Adriano Dara,44 anni, di Catanzaro;Anna Sinopoli,35 anni, di Catanzaro; Magda Mellea, 41 anni, di Catanzaro; Federica Bava,42 anni, di Catanzaro;Marcello Magro, 66 anni, di Catanzaro; Alberto Magro,67 anni, di Catanzaro;Rossella Giulino,44 anni, di Catanzaro;Concetta Nunnari,58 anni, di Catanzaro; Pasquale Pio Costa,24 anni,di Polistena; Domenico Napoli,35 anni, di Melicucco;Rocco Morogallo,di Taurianova;Saverio Granato,53 anni, di Catanzaro; Giovanni Oliveri,41 anni, di Gioia Tauro;Matteo Giuseppe Oliveri,45 anni, di Gioia Tauro; l’imprenditore Nicola Tavano,50 anni, di Catanzaro,Maddalena Sacco,44 anni, di Catanzaro;Silvano Mancuso,56 anni, di Catanzaro; Anna Bagnato,39 anni, di Catanzaro;Daniele Guerrisi, 29 anni di Catanzaro; Fabio La Salvia,60 anni, di Catanzaroe Vincenzo Furina, 42 anni, di Catanzaro; Francesco Arancio, 44 anni di Crotone; Antonietta Celia, 55 anni, di Petrizzi; Osvaldo Chiricò, 56 anni di Soveria Simeri; Emanuele De Feo, 24 anni, di Catanzaro; Luigi De Feo, 54 anni di Vizzolo; Valentina Destito, 39 anni di San Floro; Giovanni Faragò, 45 anni, di Cutro; Antonietta Lerose, 48 anni di Cutro; Antonio Levato, 57 anni, di Borgia; Marco Levato, 38 anni, di Catanzaro;Raul Mellea, 47 anni, di Catanzaro; Giuseppe Mirarchi, 85 anni di Catanzaro; Elisabetta Oliverio, 77 anni, di Cutro; Giuseppe Polerà, 23 anni di Petrizzi; Elena Reale, 33 anni di Soverato; Alfonso Pietro Salerno, 71 anni di Cutro; Samardzic Radmila, 72 anni, di Montauro, originaria Jugoslavia; Surjit Sing, 42 anni, di Sarmato(PC) originaria dell’India; Cosmo Tassone, 53 anni, di Serra San Bruno; Isabella Tigano, 42 anni di Cutro; 

Le posizioni stralciate

Rispetto all’ordinanza non compaiono più i nomi di Saverio Vigliarolo, 64 anni, di Soveria Simeri, difeso di fiducia dall’avvocato Vitaliano Leone; Antonio Surace, 45 anni, di Catanzaro e Antonio Virelli, 59 anni, di Crotone, difesi entrambi di ufficio dall’avvocato Francesco Mazza. Posizioni stralciate dalla Dda e rispetto alle quali si va verso l’archiviazione.

Il sodalizio

Per la Dda non si sarebbe trattato di un gruppo di amici che avrebbe fatto affari, ma di un’associazione, con una base logistica, una cassa comune e una contabilità scritta a mano su un libro giallo tenuto negli uffici della Cdr srl a Caraffa di Catanzaro. E l’accusa più pesante formulata dal magistrato Veronica Calcagno è l’associazione a delinquere con metodo mafioso finalizzata a commettere una serie indeterminata di delitti: intestazione fittizia, truffa aggravata sui fondi europei, turbativa d’asta, riciclaggio e autoriciclaggio. Ciascuno avrebbe avuto ruoli e mansioni ben delineati.

I tre capi

Danilo Abramo, 46 anni, di Simeri Crichi. Sulla carta legale rappresentante di GRD Immobiliare, Ida Immobiliare S.n.c., MTM S.r.l., Impero S.r.l., South Bay S.r.l.s. e impresa individuale. Nella sostanza, secondo la Dda, titolare e amministratore di fatto di Crd Immobiliare e Grd. E’ quello che avrebbe diretto le aste truccate, raccolto la liquidità, chiedendo soldi ai referenti delle cosche, che dà ordini ai prestanome su come muovere i soldi sui conti, che verifica i pagamenti Agea e Arte, che va due volte in Germania a prendere 120 mila euro in contanti occultandoli, e che tiene la contabilità sul libro giallo. Gennaro Pierino Mellea, 50 anni, di Castelnuovo Val di Cecina ma catanzarese. Legale rappresentante di Niconsulting e di studio legale, ma amministratore di fatto di un impero: CRD Immobiliare, GRD Srl, Impero, Caseificio Fiore di Sant’Anna, Santa Teresa Agricola, South Bay, Nettuno ex Navylos, Peter Food, Erre Agricola, Emme Agricola, Tenuta A.M.G., più le imprese individuali di Abramo, Bava, Tavano, Sacco, Chiricò, Vigliarolo, Sinopoli, Mellea Magda, Fiego di Dara, Tabacchi Mellea Raoul. Per la Direzione distrettuale antimafia e’ l’ideatore, organizzatore e finanziatore del sistema delle truffe PAC: individua i prestanome, finanzia l’acquisto dei terreni in Calabria e Toscana, dirige tutti. Roberto Mercurio, 45 anni, di Simeri Crichi, canadese di nascita, legale rappresentante di Padre Pio Onoranze Funebri, ma amministratore di fatto di CRD Immobiliare e GRD srl, Onoranze Funebri M.N. e Rea Ceramiche. Per la Dda avrebbe diretto le aste con Abramo e Mellea, raccoglie soldi dalla famiglia Salerno di Cutro con cui ha rapporti diretti, gestisce i prestanome, verifica i contributi, va una volta in Germania per i contanti, e tiene i rapporti con gli investitori canadesi e olandesi, “nei cui confronti i sodali nutrono un forte timore”. Avrebbe tenuto la contabilità con Abramo.

I finanziatori e gli organizzatori

Poi c’è l’avvocato Concetta Nunnari, non una prestanome qualsiasi per la Dda, ma finanziatrice e organizzatrice, a completa disposizione. Avrebbe investito ingenti capitali per le aste e all’occorrenza prestato le sue competenze. Giorgio Amelio, 66 anni, di Catanzaro, il tecnico, con il compito di istruire, verificare e presentare le domande di contributi per tutte le società del gruppo. Giovanni Lippelli, 49 anni, di Soveria Simeri, l’uomo di fiducia di Mellea, intestatario fittizio della South Bay dal dicembre 2021 al maggio 2022, colui che avrebbe collaborato con Amelio per trovare terreni e imprese da caricare sul Sian e verificato l’arrivo dei bonifici Agea per poi consegnarli all’associazione. Adriano Dara, 44 anni, di San Floro, commercialista, cognato di Mellea, che avrebbe dato il suo contributo con consigli tecnici, adempimenti e l’ accensione partite Iva, intestatario fittizio della Azienda Agricola Fiego di Dara, usata per i contributi.

I partecipi 

Gli altri otto sono individuati dalla Dda come i partecipi, i prestanome che muovono i conti su ordine dei capi: Federica Bava, 42 anni, di Catanzaro, con la sua Impresa individuale Bava, intestataria fittizia di Crd Immobiliare dall’8 gennaio 2021 al 4 febbraio 2022 e di Grd dalla costituzione al 1 marzo 2024. Avrebbe eseguito bonifici e trattenuto qualcosa per sé e utilizzato la Mercedes del la Cdr Immobiliare; Anna Sinopoli, 35 anni, di Simeri Crichi. Erre Agricola, Tenuta Sinopoli Anna, Caseificio Fiore di Sant’Anna fino al settembre 2022, GRD, Mconsulting, 34% di Peter Food, Impero, più terreni in Toscana e Calabria, intestataria fittizia di numerosi terreni utilizzati per le richieste dei contributi in materia di agricoltura, avrebbe eseguito le indicazioni dei capi dell’associazione e utilizzato per sé la Lancia della Crd Immobiliare. Rossella Giulino, 40 anni, di Simeri Crichi, con il ruolo di prestanome, intestataria di Crd e Rea Ceramiche. Nicola Tavano, 50 anni, di Staletti: partecipe con il ruolo di prestanome, intestatario del Caseificio Fiore di Sant’Anna, Nettuno ex Navylos, impresa individuale Tavano. Colui che avrebbe fatto domande Pac e consegnato i contributi ad Abramo, che in cambio lo avrebbe aiutato economicamente qualora ne avesse avuto bisogno. Maddalena Sacco, 44 anni, di Sellia Marina, moglie di Tavano, anche lei prestanome, intestataria fittizia dell’impresa individuale Sacco Maddalena. Stesso schema: domanda, incasso, consegna ai capi dietro percentuale, più aiuti da Abramo. Magda Mellea, 41 anni, di San Floro, sorella dell’avvocato, intestataria fittizia del Caseificio Fiore dal 2018 al 2022, Santa Teresa Agricola, Peter Food, Emme Agricola, più decine di terreni in Toscana e Calabria e immobili. La prestanome più usata secondo le ipotesi accusatorie, Raoul Mellea, 47 anni, di Catanzaro anche lui intestatario fittizio e quindi prestanome della Peter Food, Erre Agricola e infine Osvaldo Chiricò, 56 anni, di Soveria Simeri, intestatario fittizio dell’Azienda Agricola Chiricò Osvaldo.

I rapporti con le cosche calabresi

Per la Dda il gruppo avrebbe agito con metodo mafioso. L’associazione grazie ai rapporti intrattenuti con riconosciute famiglie di ‘ndrangheta, avrebbe goduto di protezione sul territorio “li siete i padroni di casa a Guardavalle quando entrate … ti puoi muovere come vuoi, avete tutti a disposizione, tutto il paese a disposizione perché siamo forti là”. Il gruppo avrebbe goduto di supremazia nelle procedure esecutive in cui partecipava per conto di appartenenti alla ‘ndrangheta, agevolando le cosche finanziatrici per consentire alla famiglia La Rosa di Tropea, alla famiglia Salerno di Cutro, alla famiglia Costa di Melicucco e ad altri contigui al clan Grande Aracri, come la famiglia Virelli di Cutro di ripulire il denaro di provenienza illecita, investendolo in operazioni immobiliari. 

Le parti offese

La Dda ha individuato come parti offese il Comune di Catanzaro, il ministero dell’Interno, il ministero della Giustizia, il ministero dell’Economia e delle Finanze e Arcea

Il diritto alla difesa

Gli indagati, assistiti dai loro avvocati (nel cui collegio compaiono i nomi di Vincenzo De Caro, Arcangelo De Caro, Valerio Murgano, Gennaro Corea, Vitaliano Leone, Giovanni Merante, Massimiliano Carnovale, Francesco Iacopino, Aldo Costa, Francesco Mazza, Girolamo Albanese, Giuseppe Fonte, Luigi Colacino, Sandro D’Agostino, Helga Procopio, Danila Gullì, Antonio Migliaccio, Antonio Mirarchi), avranno venti giorni di tempo per chiedere di essere sentiti dal pubblico ministero, depositare memorie, rilasciare dichiarazioni spontanee e compiere ogni altro atto utile per l’esercizio del diritto di difesa. Terminata questa fase, la Dda potrà chiedere l’archiviazione o procedere con la richesta di rinvio a giudizio. Resta fermo per tutti il principio di non colpevolezza. 

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