La politica entra in carcere per guardare da vicino una realtà spesso invisibile. Una delegazione di +Europa, affiancata da associazioni locali e cittadini, ha visitato la Casa circondariale di Vibo Valentia, in Calabria, nell’ambito della campagna nazionale del partito per monitorare lo stato delle strutture penitenziarie italiane.
L’iniziativa rientra nel percorso promosso dalla forza politica guidata da Riccardo Magi, con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito pubblico il tema dei diritti dei detenuti e delle condizioni di detenzione.
La visita: confronto con direzione e personale
La delegazione è stata accompagnata dalla direzione dell’istituto e dal personale penitenziario, ai quali sono andati ringraziamenti per la disponibilità al dialogo e per l’approccio improntato alla trasparenza.
Un’occasione di ascolto diretto, utile ad approfondire le dinamiche interne del carcere e a fotografare, senza filtri, le criticità strutturali e organizzative.
Alla visita ha preso parte anche Maria Angela Calzone, consigliera provinciale e tesoriera del gruppo vibonese di +Europa, sottolineando il legame tra territorio, istituzioni e diritti fondamentali.
Alta sicurezza, ristrutturazioni in corso
Un primo segnale positivo arriva dall’area di alta sicurezza, dove sono stati avviati interventi urgenti di ristrutturazione. I lavori hanno comportato lo sfollamento temporaneo della sezione, una scelta definita necessaria per ripristinare condizioni dignitose e più funzionali.
Se portata avanti con continuità, questa operazione potrebbe rappresentare un passo concreto verso un carcere più coerente con gli obiettivi costituzionali del sistema penitenziario.
Sanità in affanno: l’allarme sulla tutela della salute
Accanto agli interventi strutturali, emergono però criticità gravi. In particolare, la carenza di personale sanitario continua a destare forte preoccupazione.
Una mancanza che rischia di compromettere il diritto alla salute delle persone detenute, trasformando la pena in una condizione di abbandono, in aperto contrasto con i principi sanciti dalla Costituzione.
Pena e rieducazione: il nodo centrale
Al centro della riflessione di +Europa resta la funzione rieducativa della pena, che non può essere uno slogan. Servono spazi adeguati, servizi efficaci e professionalità sufficienti per garantire percorsi di reinserimento reali, soprattutto in territori fragili come la Calabria.
Impegni concreti: giochi per i bambini e aiuti ai detenuti
Al termine della visita, il partito ha annunciato due impegni immediati: la consegna di giochi per bambini da destinare all’area colloqui, entro l’Epifania; la donazione di indumenti di base a un detenuto di nazionalità iraniana, arrivato recentemente in istituto senza effetti personali.
Gesti simbolici ma concreti, che puntano a riaffermare un principio: la dignità non si sospende con la detenzione.












