Dalla malattia alla sfida, dalla paura alla rinascita. È il percorso che porterà Federico, 36 anni, ad affrontare il prossimo 13 agosto una delle traversate più suggestive e impegnative: lo Stretto di Messina a nuoto, per trasformare la propria esperienza di paziente ematologico in un messaggio di speranza e solidarietà.
L’impresa sarà sostenuta dall’Ail (Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma) in collaborazione con “Traversata dello stretto amatoriale”.
Tre chilometri tra Sicilia e Calabria per raccontare la forza della vita
Federico, oggi in remissione da una leucemia mieloide cronica, percorrerà circa tre chilometri nelle acque dello Stretto con l’obiettivo di lanciare un messaggio che va oltre il risultato sportivo.
“L’acqua da sempre è il mio elemento, desidero trasformare la mia esperienza in un messaggio di forza di volontà e rinascita, ma senza la ricerca tutto questo non sarebbe possibile”.
Parole che racchiudono il significato di una sfida nata dal desiderio di restituire valore a un percorso difficile e ricordare quanto siano fondamentali la ricerca scientifica e i progressi della medicina nella lotta contro le malattie ematologiche.
La partenza da Torre Faro, l’arrivo in Calabria
Federico sarà tra i circa trenta partecipanti alla traversata. La partenza è fissata per giovedì 13 agosto alle ore 8 da Torre Faro, a Messina, mentre l’arrivo è previsto intorno alle 9.30 a Cannitello, frazione di Villa San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria.
Una bracciata dopo l’altra, il 36enne attraverserà lo Stretto non solo per completare un percorso sportivo, ma per raccontare una storia di coraggio, resilienza e fiducia nel futuro.












