10 Ottobre 2026
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I vescovi calabresi scendono in campo sul caro carburanti: “Così si mette a rischio la dignità delle famiglie”

La Conferenza episcopale calabra rompe il silenzio e si schiera al fianco di lavoratori, imprenditori e famiglie impegnati nelle proteste contro il caro carburanti e il caro vita

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La Conferenza episcopale calabra prende posizione sulla protesta che da giorni attraversa la regione contro il caro carburanti e il caro vita, esprimendo vicinanza ai lavoratori, agli imprenditori e alle famiglie che stanno affrontando le pesanti conseguenze dell’aumento dei costi.

I vescovi calabresi, insieme alla Commissione regionale per i Problemi sociali e il Lavoro, hanno diffuso una nota nella quale manifestano solidarietà a quanti stanno partecipando alle manifestazioni pacifiche, richiamando l’attenzione sulle ricadute economiche e sociali della crisi.

“Il lavoro riguarda la dignità della persona”

Nel documento, la Conferenza episcopale calabra sottolinea come l’aumento dei prezzi, le difficoltà nel programmare il futuro delle attività economiche e l’incertezza sul lavoro e sul reddito stiano incidendo profondamente sulla vita quotidiana delle persone.

“I vescovi della Calabria, coadiuvati dalla commissione regionale per i Problemi sociali e il Lavoro della Conferenza episcopale calabra, esprimono vicinanza alle lavoratrici, ai lavoratori, agli imprenditori e alle famiglie che stanno affrontando una fase di particolare difficoltà”.

E ancora: “L’aumento dei costi, la difficoltà di programmare il futuro delle attività, l’incertezza sul lavoro e sul reddito incidono direttamente sulla vita delle persone e delle famiglie. I vescovi sentono il dovere di stare accanto alle persone che lavorano e di ascoltare con attenzione le loro preoccupazioni”.

Nel messaggio viene inoltre ribadito un principio centrale della dottrina sociale della Chiesa: “Il magistero sociale della Chiesa sempre ricorda che il lavoro non è una semplice variabile economica: riguarda la dignità della persona, la possibilità di sostenere una famiglia, progettare il futuro e partecipare pienamente alla vita della comunità”.

L’appello alle istituzioni: “Servono risposte efficaci”

La presa di posizione della Chiesa calabrese si conclude con un invito rivolto alle istituzioni affinché accelerino gli interventi a sostegno delle categorie maggiormente colpite dalla crisi.

I vescovi chiedono infatti “alle istituzioni perché continuino e accelerino la ricerca di risposte efficaci, capaci di raggiungere concretamente chi sta sostenendo il peso maggiore di questa fase”.

Anche l’arcivescovo Aloise si unisce al messaggio

Al documento della Conferenza episcopale calabra si associa anche l’arcivescovo di Rossano-Cariati, Maurizio Aloise, che rinnova la propria vicinanza alle categorie in difficoltà.

Il presule esprime infatti “la propria piena vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori, agli imprenditori e alle loro famiglie, a quanti in questo tempo stanno affrontando difficoltà e crescenti incertezze”.

Con questa presa di posizione, la Chiesa calabrese entra nel dibattito sul caro carburanti, richiamando istituzioni e politica alla necessità di intervenire rapidamente per tutelare il lavoro, le famiglie e il tessuto produttivo della regione.

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