23 Settembre 2026
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Intelligenza artificiale, dalla Calabria l’appello di Bernini: “Accompagnare e governare la tecnologia”

Il videomessaggio della ministra al forum "Harmonic Innovation" promosso in Calabria

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Anche l’intelligenza artificiale e il rapporto tra innovazione e dimensione umana sono stati al centro dell’iniziativa “Harmonic Innovation: worlds of hopes for a Magnifica Humanitas”, promossa da Entopan in collaborazione con Harmonic Innovation Group.

Tra gli interventi anche quello della ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, che ha partecipato attraverso un videomessaggio. Al centro del suo contributo la necessità di affrontare la trasformazione tecnologica senza lasciarsi guidare né dal timore di una sostituzione dell’uomo né dalla tentazione di fermare il progresso.

“Credo che dobbiamo liberarci da due paure opposte: quella di chi pensa che l’intelligenza artificiale possa sostituire l’uomo e quella di chi pensa di poter fermare l’innovazione. L’intelligenza artificiale non è il domani dell’uomo, è oggi uno strumento nelle nostre mani”, ha affermato Bernini.

“Siamo noi a darle una direzione”

Secondo la ministra, il punto centrale non è quindi stabilire se l’intelligenza artificiale debba essere accettata o respinta, ma definire come orientarne lo sviluppo e l’utilizzo. “Siamo noi a darle una direzione, siamo noi a decidere per che cosa usarla, quali limiti darle, quali opportunità costruire attraverso l’intelligenza artificiale”, ha sottolineato Bernini.

Da questa prospettiva, la discussione sull’innovazione tecnologica viene collegata alla necessità di mantenere al centro la persona, la dignità, la libertà e la responsabilità individuale. La ministra ha richiamato in particolare il concetto di “Magnifica Humanitas”, collegandolo alla riflessione sul rapporto tra progresso e valori umani.

Tecnologia e umanesimo, la sfida indicata da Bernini

Nel suo intervento, la ministra ha inoltre evidenziato l’importanza di superare la contrapposizione tra discipline scientifiche e umanistiche. “Per governare la rivoluzione dell’intelligenza artificiale allora, non abbiamo bisogno di meno tecnologie, abbiamo bisogno di più umanesimi”, ha dichiarato Bernini, indicando la necessità di ricucire il rapporto tra scienza e discipline umanistiche, filosofia e ingegneria, etica e algoritmi.

La tecnologia può quindi sviluppare strumenti sempre più sofisticati, ma secondo la ministra rimane una questione che non può essere affidata alle macchine: stabilire perché, per chi e verso quale direzione utilizzare queste innovazioni. “La persona umana è fine mai mezzo”, ha aggiunto Bernini, richiamando il principio posto alla base della riflessione proposta durante l’iniziativa.

“Non avere paura della tecnologia, ma governarla”

La ministra ha infine sintetizzato la propria visione attraverso il concetto di innovazione armonica, che dà il nome all’iniziativa ospitata in Calabria. “E questa per me è l’innovazione armonica: non frenare il cambiamento ma dargli una direzione. Non avere paura della tecnologia, ma avere la capacità di accompagnarla e di governarla”, ha affermato.

Un approccio che, nelle parole di Bernini, assegna alle persone la responsabilità delle scelte legate all’intelligenza artificiale: “Il futuro non lo deciderà l’intelligenza artificiale, lo decideremo noi attraverso l’uso che oggi sapremo farne”.

L’intervento si inserisce nel confronto promosso da Entopan in Calabria, dedicato alle prospettive dell’innovazione e alle implicazioni economiche, sociali e culturali della rivoluzione tecnologica.

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