L’Itis Ercolino Scalfaro di Catanzaro è una delle principali realtà scolastiche del territorio e, secondo quanto riferisce l’amministrazione provinciale, non presenta problemi di sicurezza per studenti e personale.
La precisazione arriva dalla Provincia di Catanzaro dopo le verifiche effettuate dai propri uffici e alla luce del confronto costante con la dirigenza dell’istituto.
“Il modello organizzativo adottato dall’istituto rispecchia i parametri previsti dalla normativa in materia e si ispira a criteri di flessibilità nella gestione degli spazi, come richiede una qualsiasi scuola moderna”, sottolinea l’amministrazione.
Venti laboratori e classi organizzate a rotazione
Il punto centrale riguarda la gestione degli spazi. Allo Scalfaro sono attivi circa venti laboratori, che rappresentano una parte significativa dell’attività didattica dell’istituto tecnico. Quando alcune classi sono impegnate nei laboratori, quelle che nello stesso momento svolgono attività non laboratoriali vengono collocate, a rotazione, negli altri spazi disponibili.
Secondo la Provincia, si tratta di una modalità organizzativa già utilizzata da tempo e applicata complessivamente a 61 classi.
“Risulta intuitivo che, per l’istituto tecnico, una parte fondamentale dell’attività sia ormai concentrata nei circa venti laboratori attivi; di conseguenza, le classi che negli stessi orari sono impegnate in attività non laboratoriali trovano posto, a rotazione, in spazi più che adeguati alla loro numerosità”.
L’amministrazione definisce quindi il sistema una gestione flessibile degli ambienti, basata sul principio secondo cui si utilizzano gli spazi “dove e quando serve”.
Gli orari comunicati già a maggio
La Provincia interviene anche sul tema dell’organizzazione dell’orario scolastico, precisando che gli orari attualmente in vigore erano stati comunicati già nel mese di maggio.
Nel frattempo, sottolinea l’amministrazione, l’istituto continua a registrare una crescita delle iscrizioni, considerata un segnale dell’attrattività della scuola e dell’efficacia dei modelli organizzativi adottati.
“È assolutamente vero che l’istituto rappresenta un patrimonio per la città di Catanzaro e per l’intera provincia ed evidentemente la progressiva crescita delle iscrizioni testimonia il successo di questa scuola e dei modelli organizzativi adottati per venire incontro alle esigenze degli studenti e del personale”.
La Provincia conclude confermando la disponibilità al confronto: la scuola, si legge nella nota, resta a disposizione di chiunque voglia chiedere chiarimenti o delucidazioni e contribuire in modo costruttivo alla crescita della comunità scolastica.













