7 Settembre 2026
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Museo di Vibo Valentia, stop all’allarme chiusura. E’ in arrivo la proroga per salvaguardare il personale

L'ex sindaco Maria Limardo rassicura sulla continuità del polo museale vibonese. Sono state predisposte misure urgenti per il personale in attesa dei nuovi concorsi nazionali.

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Il timore di una serrata per il Museo Archeologico Nazionale di Vibo Valentia sembra destinato a rientrare. In un momento di forte incertezza per la gestione dei beni culturali calabresi, l’ex primo cittadino e attuale esponente della Lega, Maria Limardo, è intervenuta per fare chiarezza sulla tenuta della struttura. Al centro della strategia di salvataggio ci sono l’attenzione diretta del Ministero della Cultura e un piano di assunzioni che mira a colmare le gravi carenze organiche segnalate nelle ultime settimane.

L’impegno del Ministero e la visita del Sottosegretario Borgonzoni

Secondo quanto riportato dalla Limardo, la situazione del museo vibonese è monitorata costantemente dai vertici governativi. “In merito alle notizie sul paventato rischio di chiusura del Museo di Vibo Valentia, desidero esprimere un punto di chiarezza: il Ministero della Cultura e il Sottosegretario Lucia Borgonzoni seguono la situazione con grande attenzione”, ha dichiarato l’esponente leghista.

Il legame tra Roma e il territorio è stato recentemente confermato dalla visita istituzionale del Sottosegretario alla Cultura. “Non è un caso – ha proseguito Limardo – che durante la recente visita alla città la Sottosegretaria abbia voluto privilegiare questa struttura rispetto ad altre. Questo dimostra quanto il Museo sia considerato un punto centrale del patrimonio culturale della città e della regione, e quanto sia importante tuterlarlo e valorizzarlo”. Durante il sopralluogo, Lucia Borgonzoni ha esaminato la ricchezza dei reperti e la rilevanza della struttura, prendendo “personalmente contezza della situazione generale”, un gesto interpretato come testimonianza di un interesse concreto verso le istituzioni locali.

Proroghe e concorsi: il piano per la gestione dei servizi

Il nodo principale riguarda la carenza di personale, sollevata con forza dal Direttore Regionale dei Musei della Calabria e dalle sigle sindacali. La risposta ministeriale si articola in due fasi: una soluzione ponte immediata e un potenziamento strutturale a lungo termine.

Limardo ha annunciato che “il Ministero sta predisponendo una proroga per il personale assunto a tempo determinato”. Questo provvedimento è fondamentale per mantenere aperti i cancelli fino al completamento dei maxi-concorsi nazionali che prevedono l’inserimento di 1800 unità a tempo indeterminato.

Nello specifico, la ripartizione dei nuovi ingressi prevede: 1500 unità destinate ai servizi di vigilanza e accoglienza; 300 unità per il supporto tecnico alla tutela e valorizzazione. L’obiettivo dichiarato è la garanzia di continuità, sicurezza e professionalità, con l’apertura a possibili “procedure di stabilizzazione, anche riservate”.

Identità e memoria: il valore del Museo per Vibo

Oltre agli aspetti tecnico-amministrativi, Maria Limardo ha voluto rimarcare il valore simbolico e identitario della struttura. “I musei sono custodi del nostro passato, veicoli insostituibili per la promozione della coscienza storica e culturale. Trasmettono alle generazioni future il patrimonio che ci lega alla nostra identità collettiva” ha affermato con forza.

In chiusura, l’ex sindaco ha ribadito la necessità di un sostegno costante per una città che vanta un patrimonio archeologico di prim’ordine: “Vibo Valentia con il suo ricco patrimonio storico e archeologico, merita protezione e sostegno adeguati. Il Museo deve continuare a essere un punto di riferimento imprescindibile per la cultura e la memoria condivisa”.

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