7 Settembre 2026
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Nasce il Tavolo per l’inclusione dei minori rom: a Catanzaro scuola e territorio contro la dispersione

Un progetto senza precedenti del Comune: educatori, psicologi e attività estive per trattenere bambini e adolescenti nei percorsi educativi

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Si è ufficialmente insediato il Tavolo di inclusione dedicato alle bambine, ai bambini e agli adolescenti delle comunità rom, promosso dall’amministrazione comunale di Catanzaro nell’ambito del più ampio programma di contrasto alla dispersione scolastica.

La prima riunione si è svolta negli uffici del settore Politiche sociali ed è stata presieduta dall’assessore Nunzio Belcaro, alla presenza dei rappresentanti del Terzo settore, della scuola, delle autorità di pubblica sicurezza e della sanità, chiamati a costruire un’azione condivisa nei territori più fragili della città.

“Un intervento senza precedenti”

“Quello che è partito a Catanzaro può essere definito, a buon titolo, un intervento senza precedenti nella storia dell’amministrazione comunale”, sottolinea Belcaro. Al centro del progetto ci sono le scuole, che per la prima volta possono contare su educatori, psicologi e personale specializzato, operativi sia durante l’orario scolastico sia nel tempo pieno. Accanto a loro, figure dedicate al raccordo tra aule e famiglie, per rafforzare il patto educativo e prevenire l’abbandono. “L’obiettivo – spiega l’assessore – è trattenere il più possibile bambine e bambini a scuola, accompagnandoli in un percorso di crescita diverso, capace di mostrare un altro modo di stare al mondo”.

Una rete stabile tra istituzioni e territorio

Al Tavolo partecipano gli Uffici di servizio sociale per i minorenni (USSM), il Centro per la giustizia minorile, la Prefettura di Catanzaro, le scuole e le docenti coinvolte, la Fondazione Città Solidale – ente del Terzo settore aggiudicatario e responsabile dell’attuazione operativa – le assistenti sociali comunali e l’Asp, attraverso i consultori familiari.  Una rete pensata per superare la frammentazione degli interventi. “Vogliamo condividere uno spazio di lavoro concreto – prosegue Belcaro – che consenta di scambiarsi rapidamente informazioni, coordinare le azioni e fare rete, evitando risposte isolate”.

Continuità educativa anche d’estate

Il progetto prevede anche la copertura del periodo estivo, con attività extrascolastiche e laboratoriali rivolte ai minori, per garantire continuità educativa e relazionale oltre il calendario scolastico. Un presidio costante nei quartieri più esposti al rischio di marginalità.

Le periferie al centro

Nel ricordare il ruolo propulsivo del sindaco Nicola Fiorita, l’assessore ha evidenziato il contributo di Padre Piero Puglisi e Maurizio Chiaravalloti per la Fondazione Città Solidale, del settore Politiche sociali con il dirigente Antonino Ferraiolo e la responsabile Vanessa Gagliardi, delle dirigenti scolastiche Elisabetta Zaccone e Maria Riccio, e del prefetto Castrese De Rosa.

“Ci muoviamo nel solco di una richiesta continua di prevenzione nelle periferie, in particolare a Viale Isonzo e Via Teano – conclude Belcaro –. Qui è fondamentale far sentire la presenza delle istituzioni per garantire ai minori diritti, opportunità e alternative concrete di futuro”.

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