20 Settembre 2026
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Stop ai social per gli under 13 e “mini account” fino a 15 anni: la stretta dell’Ue per proteggere i minori online

Previsto il divieto di accesso ai social per gli under 13, "mini account" con controllo dei genitori tra i 13 e i 15 anni e piattaforme progettate con maggiori tutele per i minori

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La Commissione europea accelera sulla tutela dei minori online e mette sul tavolo una nuova proposta destinata a cambiare l’accesso ai social network. Si chiama Eu Kids Act ed è l’iniziativa con cui Bruxelles punta a rendere più sicuro l’ambiente digitale per bambini e adolescenti, introducendo limiti di età, maggiori responsabilità per le piattaforme e strumenti di controllo per le famiglie.

Stop ai social per gli under 13

Tra le novità più rilevanti contenute nella proposta figura il divieto di accesso ai social network per i minori di 13 anni.

A differenza dell’Australia, che ha scelto di vietare i social agli under 16, l’Unione europea punta su un sistema graduale, calibrato in base all’età degli utenti.

Mini account tra i 13 e i 15 anni

Per i ragazzi di età compresa tra 13 e 15 anni, l’accesso ai social sarà possibile soltanto con il coinvolgimento dei genitori attraverso speciali “mini account”, pensati per garantire maggiori tutele e controlli.

Solo al compimento dei 15 anni gli adolescenti potranno aprire e gestire autonomamente un account sui social network.

Servizi dedicati ai più piccoli

Per i bambini tra i 3 e i 13 anni la proposta europea prevede esclusivamente l’utilizzo, sotto la supervisione dei genitori, di servizi video progettati specificamente per i minori, escludendo quindi l’accesso ai tradizionali social network.

Piattaforme più sicure e maggiori responsabilità

L’Eu Kids Act si fonda anche sul principio del “safe by design”, ovvero servizi digitali progettati fin dall’origine per garantire un elevato livello di sicurezza ai minori.

Il piano prevede inoltre maggiori responsabilità per le piattaforme digitali, strumenti più efficaci per i genitori e un rafforzamento dei controlli da parte delle autorità europee, con la possibilità di applicare sanzioni elevate in caso di violazioni delle nuove regole.

L’obiettivo della Commissione europea è creare un ambiente digitale più sicuro, nel quale la protezione di bambini e adolescenti diventi un requisito essenziale per tutte le piattaforme che operano nel mercato europeo.

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