16 Settembre 2026
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“Nessuno venga lasciato indietro”: scatta l’allarme povertà del Banco Alimentare in Calabria

Il direttore Gianni Romeo chiama a raccolta aziende e produttori locali per raccogliere cibo e risorse straordinarie: "Dobbiamo muoverci subito prima che l'emergenza peggiori"

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Prevenire la crisi prima che esploda nei mesi più freddi. È questo il messaggio lanciato dal Banco Alimentare della Calabria in vista della stagione autunnale e invernale, quando le conseguenze del caro vita rischiano di spingere centinaia di nuove famiglie a chiedere aiuto per fare la spesa.
Da Cosenza arriva un richiamo urgente al tessuto economico regionale: la macchina della solidarietà deve accelerare ora, prima che l’aumento delle richieste metta sotto pressione le scorte disponibili.

Caro vita e vulnerabilità: l’allarme per i mesi freddi

Sebbene le cifre esatte dell’imminente picco non siano ancora quantificabili, le spie della vulnerabilità sociale sono già tutte accese. Tra i soggetti più esposti alla spinta inflazionistica figurano nuclei familiari con figli minori, anziani soli e persone già in condizione di fragilità economica.
A delineare lo scenario è Gianni Romeo, direttore generale del Banco Alimentare della Calabria: “Non possiamo ancora quantificare quale sarà l’incremento, ma i segnali ci impongono di prepararci. Famiglie con figli minori, anziani soli, persone che già vivono una situazione di difficoltà sono inevitabilmente le più esposte all’aumento del costo della vita. Per questo riteniamo necessario muoverci prima che l’emergenza diventi ancora più evidente”.

L’appello alla filiera agroalimentare della regione

Per fare fronte a questa potenziale emergenza, l’organizzazione si rivolge direttamente al comparto produttivo e agricolo calabrese, dalle imprese locali fino alle grandi organizzazioni di categoria, sollecitando la donazione di eccedenze e beni alimentari.
“In questo momento gli arrivi sono significativi, ma ciò che raccogliamo non è mai troppo rispetto alle necessità che incontriamo quotidianamente”, evidenzia il direttore Romeo, sottolineando la necessità di creare una solida rete di riserva. “Se nei prossimi mesi le richieste dovessero crescere, avremo bisogno di una rete ancora più forte. Chiediamo quindi alle imprese e ai produttori calabresi di stare al nostro fianco”.

Mobilitare l’esercito del bene contro la crisi

Di fronte a mesi che si preannunciano complessi, il Banco Alimentare conferma il proprio impegno schierando strutture logistiche, mezzi e volontari capillarmente diffusi sul territorio. Tuttavia, la tutela dei ceti più deboli richiede un’azione corale di tutta la società civile.
L’auspicio di Romeo fa leva sulla risposta solidaristica del territorio: “Ci metteremo tutto ciò che abbiamo, ma questa è una sfida che nessuno può affrontare da solo. Nei momenti più difficili la Calabria ha sempre dimostrato una grande capacità di solidarietà. È a questo esercito del bene, fatto di aziende, associazioni, volontari e cittadini, che oggi chiediamo di mobilitarsi ancora una volta, perché nessuno venga lasciato indietro”.

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