Sicurezza dei viaggiatori, tutela del personale ferroviario e qualità del servizio devono diventare le priorità per il sistema dei trasporti calabresi. È questo il messaggio lanciato da Sergio Colosimo, segretario generale della Fit Cisl Calabria, intervenuto sulle recenti criticità che hanno interessato la rete ferroviaria regionale e sui disagi vissuti quotidianamente dagli utenti. Secondo il sindacato, gli episodi registrati nelle ultime settimane confermano la necessità di un intervento strutturale, che non può limitarsi alla gestione delle emergenze ma deve puntare a una vera programmazione degli investimenti.
Chiesto un confronto urgente con Rfi
Di fronte alle problematiche che hanno coinvolto il sistema ferroviario calabrese, le segreterie nazionali hanno richiesto un incontro urgente ai vertici di Rfi per approfondire le cause dei disservizi e conoscere le misure che l’azienda intende adottare per garantire maggiore affidabilità, sicurezza e continuità del servizio. Per la Fit Cisl si tratta di un passaggio necessario per affrontare una situazione che non può essere sottovalutata, soprattutto in un territorio dove il trasporto ferroviario rappresenta un elemento fondamentale per la mobilità di cittadini, lavoratori e studenti.
Guasti e problemi sui treni: “Disagi che non sono più accettabili“
Al centro delle critiche del sindacato ci sono anche i frequenti problemi tecnici che continuano a interessare i convogli regionali, compresi i malfunzionamenti degli impianti di climatizzazione, particolarmente problematici nei periodi caratterizzati da temperature elevate. “Situazioni che provocano pesanti difficoltà ai viaggiatori – ha spiegato Colosimo – con particolare riferimento a bambini, anziani e persone fragili, generando tensioni che troppo spesso finiscono per ricadere sul personale viaggiante”.
La Fit Cisl sottolinea come le criticità del servizio non possano essere scaricate sui lavoratori ferroviari, spesso chiamati a gestire direttamente le conseguenze dei disservizi davanti all’utenza.
“Il personale ferroviario non diventi il bersaglio della rabbia dei viaggiatori”
Il sindacato ribadisce la necessità di tutelare le lavoratrici e i lavoratori del settore, che rappresentano il primo punto di riferimento per assistenza e sicurezza a bordo dei treni. “Il personale di bordo opera ogni giorno con professionalità – evidenzia la Fit Cisl Calabria – affrontando situazioni difficili che nella maggior parte dei casi non dipendono dalla propria responsabilità”.
Per il segretario regionale Sergio Colosimo occorre quindi una strategia basata su manutenzione, investimenti, miglioramento della qualità del servizio e valorizzazione delle competenze del personale.
Alta Velocità fino a Reggio Calabria: “La Calabria deve avere pari opportunità”
Il tema ferroviario, secondo la Fit Cisl, non può essere affrontato soltanto attraverso interventi tampone. La regione ha bisogno di una prospettiva infrastrutturale di lungo periodo, a partire dal completamento dell’Alta Velocità ferroviaria. Il sindacato chiede chiarezza su tempi, risorse e modalità di realizzazione dell’opera, ribadendo che il progetto non può fermarsi ai confini settentrionali della regione ma deve arrivare fino a Reggio Calabria. Per la Fit Cisl Calabria, una moderna infrastruttura ferroviaria rappresenta uno strumento fondamentale per ridurre il divario infrastrutturale, favorire lo sviluppo economico, sostenere le imprese e creare nuove opportunità occupazionali.
“L’Alta Velocità non diventi terreno di scontro politico”
Sul futuro delle infrastrutture ferroviarie regionali, Colosimo richiama infine alla necessità di un fronte comune. “Un’opera di questa importanza – afferma il segretario generale della Fit Cisl Calabria – non può trasformarsi in un’occasione di scontro o di bagarre politica. Deve invece unire istituzioni, territori e rappresentanze sociali attorno a un obiettivo condiviso: lo sviluppo della Calabria”.
Secondo il sindacato, le grandi infrastrutture non appartengono a una singola parte politica, ma rappresentano un investimento per le comunità e per le future generazioni. “La Calabria non chiede privilegi – conclude Colosimo – ma pari opportunità. La sfida dei trasporti deve diventare una grande occasione di crescita, lavoro e coesione per tutto il territorio regionale”.












