10 Settembre 2026
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Turismo, via libera al piano da un milione per portare stranieri in Calabria: la partita passa dagli aeroporti

La Regione approva il Piano operativo per il Destination Marketing Internazionale: fino a un milione di euro per promuovere la Calabria sui mercati esteri. Nel mirino Germania, Austria, Svizzera, Francia ed Europa centro-orientale

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Un piano da un milione di euro per aumentare la presenza della Calabria sui mercati turistici internazionali, rafforzando contemporaneamente il ruolo degli aeroporti regionali come porta d’ingresso per i visitatori stranieri. La Regione ha approvato definitivamente il Piano operativo del Programma integrato di Destination Marketing Internazionale della Calabria, dando il via libera anche allo schema di convenzione e agli impegni di spesa collegati all’intervento.

Fino a un milione per la promozione internazionale

Il programma dispone di risorse fino a un milione di euro e punta a sviluppare azioni di promozione della destinazione Calabria attraverso campagne rivolte principalmente ai mercati esteri. L’intervento si inserisce nella strategia regionale di destination marketing e prevede il coinvolgimento di SACAL, la società che gestisce gli aeroporti calabresi. Il legame tra promozione turistica e sistema aeroportuale rappresenta uno dei punti centrali del progetto: l’obiettivo non è soltanto pubblicizzare il territorio, ma rafforzare la capacità della Calabria di intercettare flussi internazionali attraverso i collegamenti aerei.

I mercati nel mirino

Tra le aree considerate strategiche figurano in particolare Germania, Austria e Svizzera, insieme alla Francia e ai mercati dell’Europa centro-orientale. Si tratta di bacini considerati particolarmente rilevanti per la crescita del turismo internazionale verso la Calabria. Il piano punta quindi a costruire campagne di promozione capaci di associare il brand Calabria ai collegamenti disponibili dagli scali regionali, provando ad aumentare contemporaneamente la visibilità della destinazione e la domanda di viaggio.

La partita passa dagli aeroporti

La scelta di legare il destination marketing al sistema aeroportuale non è casuale. Negli ultimi anni Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone sono diventati uno degli strumenti principali attraverso i quali la Regione tenta di allargare il mercato turistico oltre la stagione estiva e oltre la domanda nazionale. La sfida sarà capire se la nuova campagna riuscirà effettivamente a incidere sulle presenze straniere e a generare un aumento stabile dei flussi. Perché il nodo non riguarda soltanto il numero dei passeggeri: la vera partita è trasformare i nuovi collegamenti e le campagne promozionali in pernottamenti, consumi, presenze nelle strutture ricettive e ricadute economiche sui territori.

Ora si guarda all’attuazione

Il progetto di destination marketing era già stato impostato nei mesi precedenti, ma con il nuovo decreto la Regione compie un ulteriore passaggio amministrativo, approvando il Piano operativo e definendo gli impegni necessari alla sua realizzazione. Adesso l’attenzione si sposterà sull’attuazione concreta: campagne realizzate, mercati effettivamente raggiunti, soggetti incaricati e risultati ottenuti. Ed è proprio sul rapporto tra denaro pubblico investito e incremento dei flussi turistici internazionali che si misurerà l’efficacia dell’operazione. La Regione mette sul piatto fino a un milione di euro. L’obiettivo è chiaro: portare più stranieri in Calabria. E per riuscirci la partita passa, ancora una volta, dagli aeroporti.

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