Il Catanzaro sprofonda in una crisi sempre più preoccupante. La sconfitta casalinga contro il Mantova per 1-3 non è soltanto un brutto passaggio a vuoto nel punteggio, ma il ritratto nitido di una squadra smarrita, priva di tenuta atletica, organizzazione tattica e reazione caratteriale.
Gorgone sul banco degli imputati: panchina a forte rischio
In uno scenario così desolante, la posizione dell’allenatore Giorgio Gorgone si fa estremamente delicata. Le sue scelte di formazione, la gestione dei momenti chiave della gara e l’incapacità di dare un’impronta di gioco definita mettono il tecnico al centro delle critiche. Continuare senza una sterzata decisa rischia di trasformare questo avvio di stagione in una crisi irreversibile, e per la guida tecnica si prospettano ormai ore decisive.
Dominio lombardo e amnesie giallorosse
L’avvio di gara vede le Aquile provare a cercare subito la profondità con le iniziative di Pafundi e Dorval, ma il Mantova prende rapidamente in mano le redini del gioco. Salgono in cattedra gli ospiti con le conclusioni di Bragantini e Kouda, costringendo Pigliacelli agli straordinari per mantenere invariato il risultato.
La pressione virgiliana trova lo sblocco al 30° minuto: sugli sviluppi di un calcio d’angolo calciato da Ilie, Bodin Tomasevic approfitta delle disattenzioni della retroguardia di casa per battere di piatto Pigliacelli da pochi passi. La reazione del Catanzaro si rivela sterile e slegata, affidata soltanto a spunti individuali di Mosti e Iemmello. Al 34′ arriva così il raddoppio del Mantova, nato da una combinazione tra Ruocco e Benaïssa: la conclusione di sinistro di Ruocco, complice una deviazione difensiva, fissa il punteggio sullo 0-2 e manda le squadre al riposo tra i fischi del pubblico.
Tris virgiliano e tardivo gol della bandiera
La ripresa non porta il cambio di marcia sperato per la formazione giallorossa. Al 55′ un pallone recuperato da Castellini innesca la ripartenza letale di Bragantini, il quale si invola verso la porta, supera Pigliacelli in uscita e deposita in rete a porta vuota la palla dello 0-3. Nel tentativo di scuotere i suoi, Gorgone attua una doppia sostituzione inserendo Pecorino e D’Alessandro. L’ingresso di Pecorino porta un paio di conclusioni pericolose disinnescate da Bardi, ma la reazione complessiva del Catanzaro resta confusa e priva di continuità. Soltanto al 91′ arriva il gol della bandiera, firmato da Matias Antonini con un colpo di testa su assist di Pecorino. La rete dell’1-3 serve unicamente a muovere il tabellino nel finale, lasciando aperti tutti gli interrogativi su una prestazione complessivamente deludente.














