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24 Maggio 2026
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Da qui passa la Serie A: al Ceravolo va in scena Catanzaro-Monza primo round tra cuore e tecnica

L'entusiasmo della piazza spinge la formazione di Aquilani verso un traguardo storico, mentre Bianco punta sulla qualità della rosa. Gara di andata (ore 20) sold out. Il regolamento favorisce i brianzoli ma la statistica dei play off è dalla parte dei giallorossi.

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Catanzaro crocevia di un sogno. L’entusiasmo e l’amore incondizionato di una città intera potrebbe dare la spinta decisiva verso la massima serie. Vero è che quello di oggi è solo il primo round della finale playoff, una tappa storicamente considerata interlocutoria ma che, dopo il fresco ricordo della semifinale contro il Palermo chiusa con un netto score nei primi novanta minuti, non fa dormire sonni tranquilli al Monza. Sulla carta, la squadra guidata da Alberto Aquilani potrebbe apparire più provata dal punto di vista fisico, complice la battaglia del Barbera e un giorno in meno di riposo rispetto agli avversari, ma oggi potrà contare sull’apporto straordinario di uno stadio interamente esaurito, all’interno del quale si registrerà la presenza di soli centocinquanta sostenitori ospiti. L’entusiasmo non si esaurirà tra le mura amiche: anche per la gara di ritorno in Brianza è prevista una mobilitazione di massa dei tantissimi tifosi emigrati, pronti a colmare quel divario che, a livello puramente tecnico, appare evidente. La compagine di Alessandro Bianco si presenta infatti più attrezzata ed esperta. Dopo aver fallito la promozione diretta a causa del pesante flop di Mantova, il gruppo sa di non poter più sbagliare per molteplici ragioni, sia di blasone che di investimenti societari.

Le scelte di Aquilani e la cabala del Catanzaro

Sul fronte calabrese, Aquilani sembra intenzionato a proporre il medesimo undici titolare che ha superato le sfide di semifinale. Saranno del match sia Favasuli, nonostante la frattura al naso rimediata in un fortuito scontro di gioco in Sicilia, sia il capitano Iemmello, sebbene non si trovi al top della condizione fisica. L’allenatore ha voluto caricare l’ambiente puntando tutto sulla componente emotiva: “In una finale il sangue ha dentro qualcosa di diverso e il cuore conta più delle gambe” ha ribadito Aquilani, consapevole di aver riportato il Catanzaro a un passo dalla Serie A come non accadeva dal lontano 1988, anno in cui la promozione sfumò per un solo punto. A supportare le speranze dei giallorossi vi è anche una statistica legata alla storia recente del torneo: i playoff disputati con l’attuale formula hanno visto promuovere più volte le quinte classificate, capaci di imporsi in quattro occasioni, rispetto alle terze, ferme a tre successi.

Il diktat di Bianco e i dubbi nel clan brianzolo

Dall’altra parte della barricata, Bianco ha chiesto ai suoi uomini il massimo della concentrazione e della passionalità, ricordando che al Monza basterebbero due pareggi nei centottanta minuti per centrare l’obiettivo, anche se l’ordine tassativo resta quello di non fare calcoli di convenienza. “Non speculeremo – ha detto – il margine d’errore è minimo: dobbiamo evitare blackout come nella semifinale d’andata con la Juve Stabia. In campionato abbiamo avuto una grande opportunità per la promozione, ma non la abbiamo sfruttata: stavolta non dobbiamo lasciarcela sfuggire. Il Catanzaro? Ha identità e una società competente: non è un caso che da tre anni fa i playoff”. Per quanto riguarda lo scacchiere tattico, la composizione del centrocampo dipenderà dalle condizioni di Hernani, che negli ultimi giorni si è allenato a parte. Al momento si va verso la conferma di Petagna nel ruolo di punta centrale, supportato sulla trequarti da Cutrone e da uno tra Caso e Mota. Restano aperti, infine, i ballottaggi tra Obiang e Colombo in mediana e tra Carboni e Lucchesi nella linea difensiva.

Il regolamento e il percorso verso il match decisivo

La doppia sfida che mette in palio l’ultimo pass per la massima serie prevede una struttura rigida. Questa sera (ore 20) al Ceravolo si disputerà la prima partita, mentre venerdì prossimo a Monza andrà in scena l’atto conclusivo e decisivo. Le norme che disciplinano la competizione stabiliscono che, in caso di perfetta parità di risultato al termine dei centottanta minuti complessivi, sia per quanto riguarda i punti conquistati sia per la differenza reti, non verranno disputati i tempi supplementari né si procederà ai calci di rigore. A ottenere la promozione in Serie A sarà la squadra che ha ottenuto il miglior piazzamento al termine della stagione regolare, un criterio che in questo specifico confronto premia proprio il Monza. Ma a Catanzaro incrociano le dita e sognano……

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