Un pareggio intriso di orgoglio e determinazione che restituisce ossigeno al Catanzaro, pur alla luce di una classifica che, complice il successo della Juve Stabia nel settimo turno del torneo cadetto, relega momentaneamente i calabresi all’ultimo posto in graduatoria. Il primo punto esterno del campionato racchiude tuttavia risvolti tattici e morali di primaria importanza. La ripartenza maturata nella serata più delicata delle ultime stagioni, con una panchina in bilico e un quadro tecnico complesso da decifrare, ha spronato l’intero gruppo a incrementare l’intensità della prestazione. Sul terreno di gioco del Verona, di fronte a oltre mille sostenitori giunti dal capoluogo, la formazione giallorossa è riuscita a reagire al momentaneo sorpasso scaligero scaturito dal solito errore su palla inattiva. Giorgio Gorgone ha raddrizzato le sorti dell’incontro grazie a correttivi coraggiosi dalla panchina, come la sostituzione di capitan Pietro Iemmello poco dopo la rete del svantaggio, salvando la propria posizione e rimettendo in carreggiata la squadra.
Il nuovo assetto tattico e la reazione di personalità
A guidare il cambio di passo della compagine calabrese, pur dentro prolungati momenti di sofferenza, è stata la transizione verso il modulo 3-5-2. L’inserimento di una linea mediana più folta, guidata da Mosti e Giovane a schermo del regista Petriccione, ha garantito maggiore copertura e consentito a Iemmello di muoversi da raccordo tra la trequarti e l’attacco occupato da Pecorino. Nel finale di gara il Catanzaro ha palesato un atteggiamento agonistico rinnovato, rispondendo alle avversità con personalità e riequilibrando la sfida. Da queste premesse Gorgone intende impostare la ripresa degli allenamenti al PoliGiovino per preparare il prossimo scontro interno con l’Ascoli, formazione posizionata in piena zona play-off. In vista dell’impegno casalingo lo staff medico dovrà monitorare attentamente le condizioni fisiche di Pecorino e Giovane, entrambi costretti a chiedere il cambio prima del triplice fischio.
Gorgone e la via per la risalita
L’allenatore Giorgio Gorgone ha sottolineato l’importanza del fattore caratteriale e morale nel percorso di rinascita della squadra. “Ho visto una squadra non tranquilla nel poter fare delle cose che abbiamo dimostrato di riuscire a fare, ma con un grandissimo atteggiamento e uno spirito. Sono contento per loro, perché non era facile tirarsi fuori da questa situazione. So che possiamo fare molto meglio, però intanto mi è piaciuto quello spirito battagliero contro una squadra forte. I ragazzi hanno dimostrato di essere persone serie e perbene” precisa il tecnico giallorosso.
A partire dalla sfida con i marchigiani il gruppo è chiamato a fornire immediate conferme sul piano dei risultati per abbandonare l’ultimo posto in graduatoria e riallineare la stagione alle legittime ambizioni di vertice espresse dalla piazza.














