6 Settembre 2026
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Crotone, comincia il cammino di Leandro Greco: “Mi ha convinto la trasparenza del progetto”

Il nuovo tecnico si presenta insieme ai vertici societari per delineare la stagione 2026/27. Al centro della nuova linea strategica rossoblù ci sono sostenibilità economica, valorizzazione dei giovani e il delicato nodo dello stadio Ezio Scida

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Il Crotone volta ufficialmente pagina e affida le proprie ambizioni di riscatto a Leandro Greco. Dopo il raduno e la prima sessione di allenamento pomeridiana al centro sportivo, il club ha presentato il nuovo allenatore, chiamato a raccogliere l’eredità di Emilio Longo, trasferitosi sulla panchina del Catania. L’insediamento del tecnico romano è avvenuto nella sede di Salvaguardia Ambientale, affiancato dal presidente Gianni Vrenna e dal direttore generale Raffaele Vrenna, in un incontro programmatico che ha tracciato le linee guida per il campionato 2026/27. La nuova filosofia societaria mette al bando i voli pindarici e si radica su tre pilastri stringenti: la sostenibilità di bilancio, la crescita dei ragazzi del vivaio e la necessità di riconnettersi emotivamente con la piazza.

“Ringrazio il presidente e il direttore per la fiducia. Arrivare a Crotone rappresenta uno step importante della mia carriera”, ha esordito Greco, evidenziando l’onestà intellettuale che ha caratterizzato la trattativa con la dirigenza pitagorica. “Mi ha convinto la trasparenza della società, che mi ha illustrato con chiarezza il momento che sta vivendo e gli obiettivi. Quando c’è sincerità si possono costruire basi solide”. L’allenatore ha confermato la propria determinazione, senza nascondere le insidie di un percorso di rifondazione. “Sono giovane e ho grande entusiasmo. Dobbiamo ritrovare la fame e il senso di appartenenza che in passato hanno permesso a questa società di raggiungere traguardi straordinari. I giovani possono portarci energia e voglia di emergere, ma serviranno ragazzi con la mentalità giusta”.

Filosofia di gioco e l’appello alla tifoseria crotonese

Nel piano di lavoro del nuovo tecnico, l’aspetto psicologico e l’empatia con l’ambiente circostante avranno un peso specifico pari, se non superiore, alle nozioni prettamente tattiche. Il Crotone che ha in mente Greco dovrà essere una squadra operaia, capace di infiammare nuovamente lo Scida attraverso il sacrificio e l’identità.

“Il sostegno del pubblico è fondamentale. Quando una squadra sente fiducia intorno a sé riesce ad esprimere tutto il proprio potenziale», ha rimarcato l’allenatore, blindando poi lo spogliatoio da discorsi puramente numerici legati allo schieramento in campo. «I moduli contano relativamente. Sono i principi di gioco e le caratteristiche dei calciatori a fare la differenza”.

Rigore finanziario e mercato vincolato alle cessioni

L’analisi della proprietà ha sposato una linea di assoluto realismo economico. Il presidente Gianni Vrenna ha preso la parola per primo, tracciando un quadro chiaro sulla gestione aziendale e sulle difficoltà contingenti di un torneo che vedrà i calabresi partire con un handicap in classifica. “Serve un percorso sano per non far sparire questa società dal territorio. Ci aspetta un campionato difficile, reso ancora più complicato dalla penalizzazione iniziale e dal valore delle avversarie, ma vogliamo superare questo momento con l’aiuto della città e dei tifosi”.

Sul fronte del calciomercato, il direttore generale Raffaele Vrenna ha chiarito che l’indice di liquidità e i bilanci guideranno ogni mossa, e che i movimenti in entrata saranno necessariamente subordinati allo sfoltimento della rosa attuale. “Puntiamo su giovani di prospettiva e su calciatori di categoria, senza perdere di vista il settore giovanile, che durante il ritiro avrà l’opportunità di mettersi in evidenza”. Il dg ha confermato che la società ascolterà le proposte per i pezzi pregiati sul mercato, garantendo comunque l’allestimento di un organico competitivo. “Siamo pronti a sostituire eventuali partenze con profili già individuati. Dovremo rispettare i nuovi parametri economici introdotti dalla Lega, che vanno nella direzione di una maggiore sostenibilità”.

La scadenza istituzionale per la gestione dello stadio

A margine delle questioni puramente tecniche e di mercato, la dirigenza ha dovuto affrontare lo spinoso tema legato alle infrastrutture cittadine. Il futuro a breve termine del club passa infatti anche dalla risoluzione delle problematiche burocratiche relative all’impianto di gioco, rimasto momentaneamente senza un gestore ufficiale.

Gianni Vrenna ha concluso l’incontro annunciando che il prossimo 16 luglio si terrà un tavolo istituzionale decisivo con il Comune e la Prefettura per risolvere i nodi legati all’agibilità dell’Ezio Scida, una convocazione d’urgenza resasi necessaria dopo che l’ultimo bando per l’affidamento della gestione è andato deserto.

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