6 Settembre 2026
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Lucioni traccia la rotta: “Questo è l’anno zero, l’obiettivo prioritario del Cosenza è la salvezza”

Il direttore sportivo rossoblù ha fatto il punto sul mercato, rivelato i retroscena della trattativa sfumata per Lanini e conferma piena fiducia al tecnico Coppitelli

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Una ricostruzione profonda per garantire stabilità finanziaria e porre le basi di un nuovo ciclo sportivo. Alla vigilia dell’impegnativa sfida esterna contro il Catania, il direttore sportivo del Cosenza, Fabio Lucioni, ha tracciato il bilancio delle operazioni di mercato e illustrato le linee guida del club rossoblù, definendo la stagione corrente come un punto di svolta fondamentale per il futuro della società.

La strategia di mercato e la patrimonializzazione del club

La sessione estiva ha visto l’uscita di diversi elementi del vecchio organico e l’inserimento di numerosi prospetti giovani, una scelta dettata dalla necessità di coniugare competitività e sostenibilità economica dopo le ingenti risorse impiegate nella passata campagna agonistica.

“Tutti gli obiettivi iniziali riguardo ai componenti del gruppo dello scorso anno sono stati soddisfatti” ha spiegato Lucioni, precisando come diverse partenze siano scaturite dalla volontà dei singoli di cercare nuove sistemazioni. “Devono rappresentare la nuova linfa del Cosenza, crescere e patrimonializzare la società. Questo deve essere un po’ l’anno zero, nel quale ricostruire e riazzerare ciò che c’è stato fino ad oggi”.

Il dirigente ha poi chiarito senza esitazioni il traguardo agonistico della squadra: “Questa è una squadra che si deve salvare e deve farlo nel più breve tempo possibile. Ha tutte le carte in regola per riuscirci. Era stata spesa una cifra folle per provare a puntare ad una categoria superiore. Quest’anno si è cercato di ridimensionare“.

I retroscena in attacco e il mercato degli svincolati

Sul piano numerico, la rosa evidenzia ancora un vuoto nel reparto avanzato a seguito della cessione di Zilli nell’ultima fase delle trattative, un’operazione che ha condizionato il perfezionamento dell’ingaggio di un nuovo terminale offensivo.

“Avevamo previsto anche un’altra punta. Abbiamo soltanto Petrovic e Achour in quel ruolo e sarebbe stato il caso di prenderne una terza. La trattativa con Lanini era iniziata alle nove del mattino ed era già stata praticamente portata a termine. Avevo gli accordi sia con il Novara che con il ragazzo. L’uscita di Zilli nell’ultima ora e alcuni rallentamenti dovuti a terze persone non ci hanno permesso di chiudere” ha rivelato il ds.

La società resta comunque vigile sui profili attualmente privi di contratto: “Sto valutando insieme alla società la possibilità di far arrivare un altro attaccante e aggregarlo alla squadra. I nomi ci sono, li sto valutando insieme allo staff tecnico e mi auguro che qualcuno possa accettare Cosenza”.

Sempre sul fronte delle uscite, il ds ha ammesso il proprio rammarico per una cessione specifica: “Forse l’unico che avrei preferito non cedere era Langella, ma ha fatto anche una scelta economica”. Rivendicato anche un tentativo per l’attaccante Massimo Coda: “È un mio carissimo amico e l’ho chiamato per cercare di portarlo a Cosenza. Non avrebbe mai potuto accettare, ma esclusivamente per una questione economica”.

Confermato Coppitelli, reintegrato Palmieri e difesa per Iliev

Nonostante un avvio di campionato complesso, la dirigenza manifesta totale coesione attorno al lavoro del tecnico Federico Coppitelli, chiamato a valorizzare i giovani arrivati dai principali settori giovanili nazionali.

“Metterlo oggi in discussione sarebbe altamente folle. Ha ricevuto la rosa al completo praticamente quattro o cinque giorni fa. È stato scelto per il percorso del nuovo Cosenza, per far crescere questi giovani e raggiungere la salvezza nel più breve tempo possibile. Non sono ragazzi presi in giro per campionati Primavera minori. Arrivano da settori giovanili importanti e devono soltanto essere guidati”.

Il gruppo riaccoglie inoltre Marco Palmieri, pienamente reintegrato nell’organico a disposizione dell’allenatore: “Sarà una nuova linfa per l’allenatore. Già da Catania sarà Coppitelli a decidere se e quando utilizzarlo”.

Parole di sostegno sono giunte anche all’indirizzo del portiere Iliev: “Ha la mia fiducia, quella dello staff e della società. Deve lavorare tranquillo e sereno. La chiamata dell’allenatore della Nazionale bulgara lo ha probabilmente caricato di responsabilità che non deve avere”.

La sfida di Catania, il ritorno al Marulla e l’appello alla tifoseria

L’imminente incontro allo stadio “Massimino” metterà i rossoblù di fronte a una delle compagini maggiormente accreditate per la vittoria finale del torneo, componendo un banco di prova di alto livello.

“Possiamo fare il paragone tra Davide e Golia. Loro hanno speso tantissimo, hanno preso giocatori provenienti da categorie superiori e hanno l’obbligo di vincere la Serie C. Noi dobbiamo andare lì per misurarci con loro e cercare una prestazione che ci dia morale e, naturalmente, provare a portare a casa dei punti”.

Nel frattempo, la squadra ritrova il supporto della propria struttura casalinga dopo i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria e gli interventi sull’impianto d’irrigazione dello stadio San Vito-Marulla: “Siamo estremamente contenti di essere tornati al Marulla. In questo mese e mezzo tutti hanno fatto grandi sacrifici per gli spostamenti. Adesso siamo a casa nostra e dobbiamo sfruttarla”.

Infine, Lucioni sollecita la compattezza dell’intero ambiente a sostegno del nuovo progetto: “Questi ragazzi non sbagliano mai un atteggiamento durante la settimana. Mi auguro che i tifosi lo capiscano e ci diano una mano. Nelle difficoltà dobbiamo rafforzarci e non sgretolarci. Io questi ragazzi li ho scelti e li difendo fino alla fine”.

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