Si è tenuta questa mattina, nella sala stampa dello Stadio Ezio Scida, la conferenza del direttore generale del Crotone Raffaele Vrenna. Un appuntamento servito a tracciare un quadro complessivo della situazione rossoblù, a pochi giorni dall’esordio in campionato.
Il Crotone scenderà in campo lunedì 24 agosto alle 21, proprio allo Scida, per la prima giornata della nuova stagione. Al centro dell’intervento del dg ci sono stati il calciomercato, la sostenibilità economica della società, il valore della rosa e il rapporto con una tifoseria chiamata a sostenere la squadra.
Vrenna ha rivendicato il percorso compiuto dalla proprietà e ha ribadito la volontà di continuare a gestire il club secondo criteri di sostenibilità, senza rinunciare alle ambizioni sportive.
“La Serie C per noi è un gran lusso”
Nel corso della conferenza, il direttore generale ha ripercorso anche la lunga storia della famiglia Vrenna alla guida del Crotone, partita dai dilettanti e arrivata fino alla Serie A. “Un percorso iniziato dai dilettanti e arrivato nella massima categoria con la soddisfazione di avere visto nostri giovani giocatori crescere ed essere interessati ad altre squadre di Serie A e noi ci abbiamo sempre messo la faccia in questo lungo viaggio, a difesa del nostro territorio pur in mezzo a tante vicissitudini, a differenza di altre piazze”, ha spiegato Vrenna.
Il dirigente ha quindi evidenziato le difficoltà economiche legate alla terza serie: “La Serie C è penalizzante economicamente e le difficoltà gestionali sono elevate”. Da qui la considerazione sul peso che la categoria riveste per la piazza pitagorica: “La Serie C per noi è un gran lusso”, mentre la Serie A viene considerata dal dg come “un’eccezione che non è ripetibile”.
“Nessuno sarà svenduto”: la linea sul mercato
Il tema più caldo resta quello del mercato, soprattutto per quanto riguarda le possibili cessioni dei giocatori più importanti.
Vrenna ha voluto rassicurare i tifosi sulla strategia della società, chiarendo che il Crotone non intende accettare proposte ritenute non adeguate al valore dei propri calciatori.
“Nessun giocatore è stato svenduto e nessuno andrà via se non adeguatamente pagato. Zunno non ha adeguate richieste e Musso per andare via deve essere pagato per il suo giusto valore”, ha dichiarato il dg.
Una posizione ribadita con ancora maggiore fermezza nel corso della conferenza: “Ho ascoltato offerte ridicole, da 10mila euro o persino a zero, per i nostri pezzi pregiati. Noi non siamo degli sprovveduti e non facciamo il mercatino”.
Il principio fissato dalla società è quindi quello di accettare eventuali cessioni soltanto davanti a proposte congrue e capaci di consentire al club di reinvestire sul mercato.
“Se arrivano proposte congrue che ci consentono di reinvestire per rinforzare la squadra bene, altrimenti i giocatori rimangono qui”, ha aggiunto Vrenna.
Gomez, il trasferimento al Bari per assecondare il capitano
Uno dei passaggi più significativi ha riguardato Guido Gomez, capitano e uno dei protagonisti delle ultime stagioni del Crotone.
Il trasferimento dell’attaccante al Bari rappresenta, secondo Vrenna, un’eccezione rispetto alla linea generale adottata dal club. La società ha infatti deciso di assecondare la volontà del giocatore dopo quattro stagioni caratterizzate da un rendimento importante. “La cessione del capitano Guido Gomez al Bari è stata accordata per rispetto verso l’uomo e il calciatore dopo quattro stagioni in doppia cifra, assecondando la sua legittima aspirazione a cogliere un nuovo progetto e tentare il salto di categoria verso la Serie B”, ha spiegato il direttore generale.
Il trasferimento, dunque, viene presentato come una scelta maturata anche per riconoscenza nei confronti del capitano, senza però modificare la posizione della società sul resto della rosa. “Per il resto, l’ossatura della squadra non si tocca”, ha ribadito Vrenna.
La sostenibilità e le difficoltà della Serie C
Ampio spazio è stato dedicato anche alla situazione economica del calcio italiano e, in particolare, alle difficoltà che le società devono affrontare in Serie C.
Secondo il dg rossoblù, il Girone C presenta costi particolarmente elevati legati soprattutto alle trasferte e alla presenza di piazze storiche e blasonate. “Giocare nel girone meridionale significa affrontare trasferte onerose e piazze blasonate, a fronte di gironi del Nord con costi enormi di gran lunga inferiori. Il sistema è sbilanciato e le riforme devono arrivare dall’alto”, ha sostenuto.
Vrenna ha inoltre riconosciuto il lavoro svolto dal presidente di Lega Matteo Marani per la valorizzazione mediatica della Serie C, sottolineando però come restino irrisolti alcuni problemi strutturali. “Va dato atto al presidente di Lega Matteo Marani di aver svolto un lavoro eccezionale sul piano mediatico per valorizzare la C, ma i problemi strutturali rimangono”.
Il Crotone rivendica la propria solidità
Nel suo intervento il direttore generale ha difeso anche la gestione economica della società rossoblù, ricordando gli anni difficili attraversati dal calcio italiano e il ruolo delle plusvalenze nella sostenibilità del club. “Il Crotone è una delle poche realtà in Italia che ci ha sempre messo la faccia nei momenti bui, senza mai lamentarsi o vendere fumo. Il calcio italiano è un’azienda anomala che produce perdite, ma noi, grazie alle plusvalenze fatte con la valorizzazione dei calciatori e a sacrifici diretti, siamo riusciti a garantire continuità evitandoci i fallimenti che hanno travolto tante altre piazze storiche”, ha affermato Vrenna.
Il dirigente ha poi richiamato anche il tema delle regole economiche, citando salary cap e fideiussioni. “Sulle regole economiche come il salary cap e le fideiussioni, il Crotone è stato sempre virtuoso: a parte un piccolo slittamento burocratico legato alle tasse nello scorso torneo, la società ha sempre garantito ogni singolo euro ai propri tesserati”.
Il rapporto con la tifoseria: “Il Crotone è un bene della comunità”
La parte più emotiva della conferenza ha riguardato il rapporto tra il club e la tifoseria rossoblù.
Vrenna ha sottolineato come il Crotone non debba essere considerato esclusivamente un patrimonio della proprietà, ma una realtà profondamente legata alla città e al territorio. “Il Crotone non è un patrimonio esclusivo della famiglia Vrenna, ma rappresenta un bene dell’intera comunità”, ha dichiarato.
Il dg ha quindi rivolto un ringraziamento alla Curva e ai sostenitori che continuano a seguire la squadra nonostante le difficoltà. “Ringrazio di cuore la Curva, i ragazzi che mi fermano con gli occhi lucidi sul lungomare e le persone anziane o dei quartieri difficili che fanno sacrifici enormi per abbonarsi. È per loro che lavoriamo con umiltà e dedizione, non per chi critica da lontano senza venire allo stadio”.
Un messaggio rivolto a quella parte della piazza che, secondo Vrenna, continua a sostenere concretamente il Crotone, distinguendosi dal disfattismo e dalle critiche prive di partecipazione.
Ultimi giorni di mercato e obiettivo Foggia
Il pensiero va ora all’esordio contro il Foggia, ma il lavoro della dirigenza non è ancora terminato. Il Crotone è infatti impegnato negli ultimi giorni di mercato per completare l’organico con gli innesti ritenuti necessari. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire una squadra competitiva mantenendo al tempo stesso l’equilibrio economico. “Stiamo lavorando negli ultimi giorni di mercato per completare gli innesti giusti”, ha spiegato Vrenna.
Il dg ha infine rivolto un appello ai sostenitori rossoblù: “Ai tifosi veri chiedo solo di continuare a sostenerci”. E ha concluso indicando la strada che la società intende seguire: “Con le idee e con il lavoro vogliamo ricostruire ciò che si è perso, per riportare in alto i colori di questa città”.












