22 Settembre 2026
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Fusione dei piccoli Comuni, il comitato del Savuto chiede una legge regionale urgente per favorire le aggregazioni

Il Comitato: “Dopo il ciclone servono enti più forti e strutturati. La frammentazione indebolisce la risposta alle emergenze"

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Una iniziativa legislativa regionale urgente per favorire la fusione dei piccoli Comuni in aree territorialmente omogenee. È la proposta avanzata dal Comitato per la Fusione dei Comuni del Savuto, che invita la Regione Calabria ad aprire una riflessione strutturale sull’assetto amministrativo locale dopo le criticità emerse con gli ultimi eventi calamitosi, in particolare il recente ciclone che ha colpito il territorio.
Secondo il Comitato, l’emergenza non può essere considerata un episodio isolato, ma il segnale di una fragilità strutturale che riguarda molti piccoli enti calabresi.

“Non mancanze individuali, ma limiti strutturali”

Nel documento si evidenzia come numerosi Comuni di piccole dimensioni siano oggi privi di uffici tecnici adeguatamente strutturati, con personale insufficiente e difficoltà nella progettazione e nella gestione degli interventi.
La capacità di programmazione preventiva e l’accesso ai finanziamenti risultano spesso complessi, con ricadute dirette sulla gestione delle emergenze e sulla pianificazione territoriale.
“Non si tratta di mancanze individuali, ma di un limite strutturale”, sottolineano dal Comitato, evidenziando che enti con organici ridotti e risorse frammentate faticano ad affrontare con efficacia le emergenze idrogeologiche e calamità naturali, la pianificazione territoriale e prevenzione, i servizi sanitari e sociali sempre più complessi e la progettazione strategica per lo sviluppo.

Il ciclone come banco di prova

Il recente evento meteorologico avrebbe rappresentato, secondo i promotori dell’iniziativa, la prova concreta di questa condizione: sopralluoghi, segnalazioni e richieste di supporto ad altri livelli istituzionali hanno mostrato come la frammentazione amministrativa possa rallentare e indebolire la capacità di risposta del territorio.
La Calabria, si legge ancora nel documento, è storicamente una terra fragile e proprio per questo avrebbe bisogno di strutture amministrative forti, competenti e organizzate. Mantenere micro-enti con risorse limitate, secondo il Comitato, comporterebbe un aumento dei costi e una riduzione dell’efficacia amministrativa.

La proposta: fusione incentivata e supporto tecnico

Il Comitato chiede quindi che la Regione si doti di una nuova legge organica capace di incentivare e accompagnare la fusione dei piccoli Comuni appartenenti ad aree omogenee; prevedere strumenti finanziari stabili e premialità strutturali; garantire supporto tecnico-amministrativo nelle fasi di transizione; rafforzare la capacità progettuale dei nuovi enti risultanti dalla fusione.
“Questo strumento non cancella le identità locali”, viene precisato, “le preservara dentro una struttura amministrativa più solida e capace di garantire sicurezza, servizi efficienti e sviluppo”.

“Una scelta politica coraggiosa”

Il comitato sottolinea come l’estinzione progressiva dei borghi non sia un destino inevitabile, ma una tendenza che può essere invertita attraverso scelte politiche strutturali. “La fusione oggi rappresenta una risposta consapevole alle emergenze, alla prevenzione e allo sviluppo. È una scelta di responsabilità verso i cittadini e verso le generazioni future. Il tempo per intervenire è adesso”, conclude il Comitato per la Fusione dei Comuni del Savuto.

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