È sfociata in un corteo nel centro di Cosenza la manifestazione organizzata contro il caro carburante. Oltre cento persone si sono ritrovate in piazza XI Settembre, dando vita a un presidio che nel corso della serata si è trasformato in una marcia attraverso le strade della città. Uno dei momenti più eclatanti della protesta si è verificato davanti alla Prefettura, dove i manifestanti hanno lasciato un cumulo di letame all’ingresso del Palazzo di Governo. Un gesto simbolico inserito all’interno di una mobilitazione che punta a richiamare l’attenzione sull’aumento dei costi del carburante e sulle difficoltà economiche denunciate dai comparti produttivi.
Il corteo attraversa il centro e manda in tilt il traffico
Dopo il presidio davanti alla Prefettura, i manifestanti hanno ripreso la marcia dirigendosi verso la sede del Comune di Cosenza. Il corteo, accompagnato dalla presenza di Polizia e Carabinieri, ha attraversato il centro cittadino tra cori, fischi e slogan contro il rincaro della benzina. La mobilitazione ha avuto ripercussioni sulla circolazione stradale, con il traffico cittadino fortemente rallentato. La protesta si è sviluppata mentre in diverse zone della Calabria proseguono le iniziative contro il caro carburante e la crisi dei costi di produzione.
Momenti di tensione con le forze dell’ordine
Durante il passaggio del corteo non sono mancati momenti di tensione con le forze dell’ordine. La situazione, tuttavia, è successivamente tornata alla calma e la manifestazione è proseguita. I partecipanti hanno continuato a muoversi per le vie della città, mantenendo alta la contestazione attraverso cori e fischi. Il dispositivo di sicurezza ha seguito costantemente il corteo nel suo percorso.
La protesta verso il presidio degli agricoltori
La destinazione indicata dai manifestanti è il ponte di Calatrava, dove è attivo un presidio degli agricoltori impegnati nella mobilitazione contro il caro carburante. La protesta calabrese va avanti da giorni e interessa diversi punti della regione. A Davoli, sulla Statale 106, trattori e manifestanti hanno provocato forti disagi alla circolazione, mentre a Pizzo si sono registrati momenti di tensione allo svincolo dell’A2, con le forze dell’ordine impegnate a impedire l’accesso diretto all’autostrada.













