Un preoccupante raid vandalico, dai chiari connotati intimidatori, ha preso di mira nella notte il tessuto produttivo di Catanzaro. Nel mirino dei malviventi è finita la concessionaria “G Auto”, nell’area commerciale e direzionale di Germaneto. Secondo quanto è stato possibile ricostruire attraverso l’esame immediato delle telecamere del circuito di sicurezza, l’azione è scattata ieri sera poco dopo le ore 23, approfittando della chiusura dell’attività commerciale.
Un individuo con il volto completamente travisato da un cappuccio è riuscito a introdursi all’interno dei locali della rivendita. Armato di punteruolo, l’uomo ha infierito con violenza su tre autovetture di grossa cilindrata esposte nel piazzale, frantumando i cristalli, squarciando le carrozzerie e sgonfiando gli pneumatici prima di dileguarsi nel buio. Sul luogo del danneggiamento sono tempestivamente intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Catanzaro, i quali hanno provveduto a isolare l’area, visionare i filmati e avviare i rilievi scientifici per l’individuazione di impronte digitali e tracce biologiche utili a identificare il responsabile.
La reazione della politica e l’allarme sulla sicurezza delle imprese
L’episodio ha sollevato un’immediata ondata di sdegno e preoccupazione all’interno delle istituzioni locali, riaccendendo i riflettori sulla sicurezza di chi fa impresa nel capoluogo calabrese. A farsi interprete del malessere della comunità economica cittadina è stato il consigliere comunale del Gruppo Misto, Fabio Celia, che ha censurato l’accaduto legandolo alla necessità di tutelare il libero mercato da dinamiche di stampo criminale.
“Ignoti hanno preso di mira la concessionaria G Auto in zona Germaneto, danneggiando gravemente tre auto esposte nel piazzale. Un atto grave che colpisce un’imprenditoria sana che dà lavoro e dà credito a Catanzaro. Non si tratta di un semplice atto vandalico, ma di un chiaro messaggio intimidatorio contro chi decide di investire, rischiare e credere in questa città. La concessionaria G Auto non si tocca”. Il consigliere comunale ha poi rimarcato l’esigenza di una risposta ferma e coordinata da parte dello Stato, escludendo qualsiasi forma di rassegnazione di fronte a tali fenomeni e manifestando vicinanza alle maestranze dell’azienda colpita dal blitz. “Catanzaro non può rassegnarsi all’idea che fare impresa significhi avere paura. Mi auguro che le Forze dell’ordine facciano presto chiarezza e che i responsabili vengano individuati e puniti con severità. Come istituzioni dobbiamo stare al fianco di chi produce senza abbassare mail la guardia”.








