Un grave atto intimidatorio ha scosso Marina di Sibari nella notte tra sabato e domenica. Un incendio di natura presumibilmente dolosa ha completamente avvolto e distrutto due autovetture di proprietà di Pietro Bloise, noto imprenditore, apprezzato ristoratore e stimato docente nel settore della formazione alberghiera e turistica. Le vetture si trovavano parcheggiate nei pressi dell’ingresso dell’abitazione della famiglia Bloise quando sono state distrutte dalle fiamme.
L’allarme è scattato immediatamente, consentendo l’arrivo sul luogo di due squadre dei Vigili del Fuoco provenienti dai distaccamenti di Rossano e Castrovillari, le quali hanno provveduto a domare il rogo e a mettere in sicurezza l’area residenziale. Sul luogo sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Locale e i Carabinieri di Cassano all’Ionio. I militari hanno eseguito i rilievi tecnici del caso e avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto e risalire ai responsabili, in un contesto locale in cui la famiglia Bloise era già stata bersaglio di analoghi episodi incendiari negli anni passati.
La reazione delle istituzioni e la solidarietà della comunità
L’episodio ha sollevato una dura e immediata reazione da parte delle istituzioni cittadine, preoccupate per la tutela dell’ordine pubblico e delle attività produttive del territorio. Il sindaco di Cassano all’Ionio, Gianpaolo Iacobini, è intervenuto duramente sull’accaduto stigmatizzando l’azione criminale: “Questo ennesimo episodio va condannato con fermezza e richiede un incisivo intervento da parte di forze dell’ordine e magistratura, nei cui confronti si riconferma piena fiducia con l’auspicio che gli autori del vile gesto possano essere assicurati quanto prima alla giustizia”.
Oltre alla ferma condanna del gesto, l’amministrazione comunale ha voluto stringersi attorno alle vittime del raid, rimarcando il valore della legalità come barriera contro la criminalità. Ha aggiunto infatti il primo cittadino cassanese: “A Pietro Bloise ed ai suoi familiari, e tra questi anche la consigliera comunale Federica D’Elia, manifesto solidarietà e vicinanza, a nome mio personale, dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità cassanese. Quanto accaduto ripropone con forza la necessità di tutelare il tessuto economico produttivo sano da ogni interferenza. Pur nell’attesa che l’inchiesta faccia il suo corso, chiarendo ogni aspetto della vicenda, promuoveremo un’intensificazione dei controlli nel territorio e, più nello specifico, a Marina di Sibari, per riaffermare sempre più legalità e sicurezza in ogni ambito”.












