24 Luglio 2026
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Lido La Rada, arriva la proroga dell’Autorità portuale: riparte l’attività balneare

L’Autorità di Sistema Portuale ha autorizzato l’affidamento della gestione dello stabilimento La Rada alla Gramaca Srl, consentendo la ripresa dell’attività balneare a Vibo Marina

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Si sblocca la vicenda del lido La Rada di Vibo Marina. L’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio ha rilasciato l’autorizzazione che consente alla Gramaca Srl di gestire le attività dello stabilimento balneare, ponendo fine alle incertezze amministrative che avevano interessato la struttura.

Il provvedimento, identificato con il numero 08/2026/ADSP-MTMI del 23 luglio 2026, è stato adottato ai sensi dell’articolo 45-bis del Codice della Navigazione e riguarda la concessione demaniale marittima quadriennale già rilasciata con la licenza n. 02/2024/ADSP-MTMI, valida fino al 31 dicembre 2027.

Riprende l’attività dello stabilimento balneare

L’autorizzazione consente alla società La Rada Srl, titolare della concessione, di affidare formalmente alla Gramaca Srl la gestione dello stabilimento.

La concessione interessa un’area di circa 5.644 metri quadrati all’interno dell’area portuale di Vibo Marina, destinata allo stabilimento balneare con ristorante, aree di servizio, deposito e attrezzature stagionali.

Con il via libera dell’Autorità portuale, l’attività può quindi riprendere regolarmente nel pieno della stagione estiva.

Il sequestro dopo il controllo dei Carabinieri

L’autorizzazione arriva a pochi giorni dal controllo eseguito dai Carabinieri, che aveva portato al sequestro delle attrezzature dello stabilimento.

Secondo quanto emerso in quella circostanza, la Gramaca Srl sarebbe risultata priva dell’autorizzazione necessaria per la gestione della struttura. Da qui il provvedimento cautelare che aveva interrotto l’attività del lido.

Il successivo rilascio dell’autorizzazione da parte dell’Autorità portuale ha riportato la vicenda al centro dell’attenzione, soprattutto per quanto riguarda le tempistiche dell’iter amministrativo.

Il nodo dei tempi amministrativi

La vicenda riapre il dibattito sulla necessità di rendere più rapidi i procedimenti autorizzativi, soprattutto quando riguardano attività economiche che operano sul demanio marittimo durante la stagione turistica.

Se il procedimento amministrativo fosse stato completato prima del controllo, il sequestro dello stabilimento avrebbe potuto essere evitato, evitando ripercussioni su un’attività ricettiva nel pieno dell’estate.

Con il nuovo provvedimento dell’Autorità di Sistema Portuale, la gestione dello stabilimento balneare torna ora a svolgersi in un quadro pienamente autorizzato.

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