5 Settembre 2026
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Militari presi a pugni davanti al Tribunale di Catanzaro, identificato l’autore dell’aggressione: è uno straniero

Uomo in stato di alterazione colpisce un militare al volto davanti alla Corte d’Appello. Denunciato dai Carabinieri. Il sindacato Fsp: “Serve una riflessione sul clima verso le divise”

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C’è un fermo per l’aggressione avvenuta nel pomeriggio di ieri davanti al Palazzo di Giustizia del capoluogo. Un uomo, descritto come in stato di alterazione, è stato bloccato e denunciato dai Carabinieri dopo aver colpito uno dei militari in servizio di presidio davanti alla Corte d’Appello di Catanzaro. Si tratta di un uomo di origini straniere. L’episodio, ripreso da alcuni passanti e diffuso sui social, ha riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nei luoghi istituzionali e della tutela del personale in divisa.

L’aggressione davanti alla Corte d’Appello

Secondo le ricostruzioni, l’uomo avrebbe iniziato a urlare e inveire senza apparente motivo nell’area antistante l’ingresso principale del Tribunale, attirando l’attenzione dei militari dell’Esercito impegnati nel presidio fisso. Nel tentativo di riportare la calma, uno dei militari sarebbe stato spintonato e colpito con pugni al volto. La scena si è consumata sotto gli occhi di cittadini e operatori presenti in zona. I militari coinvolti si sono successivamente recati al Pronto soccorso per ricevere le cure del caso. Le condizioni non sarebbero gravi.

Le immagini diventano virali

Alcuni passanti hanno ripreso la scena con i telefoni cellulari. I video hanno iniziato a circolare in rete nel giro di poche ore, alimentando commenti e reazioni. Immagini che mostrano momenti di tensione proprio davanti a uno dei simboli della legalità, il Palazzo di Giustizia, e che hanno contribuito a dare ampia risonanza all’accaduto.

La posizione del sindacato Fsp

Sull’episodio è intervenuta la segreteria provinciale di Catanzaro del sindacato FSP Polizia di Stato, che ha espresso “vicinanza e solidarietà” al militare aggredito. Il segretario provinciale Rocco Morelli parla di un fatto grave che richiama l’attenzione su un fenomeno che, negli ultimi tempi, appare “sempre più frequente”: atti di violenza contro chi indossa una divisa. “Ogni aggressione a un uomo o una donna dello Stato – si legge nella nota – rappresenta un episodio che non può essere sottovalutato. È necessario aprire una riflessione seria sul clima che si respira nei confronti delle Forze dell’Ordine”. Il sindacato chiede maggiori tutele, strumenti adeguati e regole applicate con coerenza, ribadendo l’esigenza di garantire sicurezza a chi opera quotidianamente al servizio della collettività.

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