Il porto di Gioia Tauro torna sotto la lente della Commissione parlamentare Antimafia. Una delegazione dell’organismo d’inchiesta, guidata dalla presidente Chiara Colosimo, sarà domani, giovedì 30 luglio, nello scalo calabrese per una missione dedicata al contrasto del narcotraffico internazionale e alle infiltrazioni della criminalità organizzata nell’area portuale.
Una giornata di audizioni e sopralluoghi con l’obiettivo di acquisire informazioni sulle strategie di prevenzione e repressione adottate in uno dei principali scali commerciali del Mediterraneo, da anni considerato anche uno snodo particolarmente delicato lungo le rotte internazionali della cocaina.
Le audizioni con i vertici della sicurezza
Il programma prenderà il via alle ore 12, nella sede della Capitaneria di porto di Gioia Tauro. La delegazione parlamentare ascolterà i vertici della stessa Capitaneria, dell’Autorità di Sistema portuale, della Polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri, della Guardia di finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Al centro degli incontri ci saranno i controlli sui container, le attività investigative, il coordinamento tra le diverse istituzioni e gli strumenti messi in campo per intercettare i traffici illeciti e impedire alla criminalità organizzata di condizionare le attività economiche dello scalo.
Il porto lungo le rotte internazionali della cocaina
La missione punta ad approfondire i fenomeni criminali che interessano il porto, con particolare attenzione al traffico internazionale di droga. Le numerose operazioni condotte negli ultimi anni hanno confermato la centralità dello scalo nelle rotte utilizzate per trasportare ingenti quantità di cocaina dal Sudamerica verso l’Europa.
Un sistema nel quale, secondo quanto emerso da diverse inchieste, le organizzazioni criminali tentano di avvalersi anche di complicità interne e di soggetti capaci di agevolare l’individuazione e l’uscita dei container contenenti lo stupefacente.
Il sopralluogo tra container e aree operative
Dopo le audizioni, la Commissione Antimafia effettuerà un sopralluogo operativo all’interno del porto. La delegazione sarà accompagnata dal personale della Guardia di finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La visita consentirà ai parlamentari di osservare direttamente le procedure di vigilanza e le modalità con le quali vengono effettuati i controlli sulle merci in transito. Un passaggio sul campo per valutare criticità, tecnologie disponibili e possibili interventi destinati a rafforzare la difesa del porto di Gioia Tauro dagli interessi della ’ndrangheta e del narcotraffico internazionale.











