29 Luglio 2026
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Tragedia di Cosenza, la precisazione del legale: “Nessun tentato suicidio per la madre del 25enne morto”

L'avvocato della famiglia di Mohamed Amin Bessioud smentisce le indiscrezioni diffuse da alcuni media. Le congiunte annunciano diffide e ribadiscono piena fiducia nell'operato della Magistratura.

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A poche ore dai drammatici fatti che hanno scosso la città di Cosenza, si registra una decisa presa di posizione da parte della famiglia di Mohamed Amin Bessioud, il giovane venticinquenne deceduto dopo essersi precipitato dal balcone della propria abitazione nel corso di una perquisizione eseguita dai Carabinieri. Attraverso una nota ufficiale fornita dal proprio difensore Francesco Vetere, la madre della vittima, Nabila Jabri, ha inteso fare chiarezza su alcune ricostruzioni giornalistiche emerse nelle ultime ore, smentendo categoricamente la notizia di un suo presunto tentativo di gesto estremo.

“Con riferimento alle notizie diffuse da alcuni organi di informazione, ritengono doveroso precisare che è assolutamente falsa e priva di qualsiasi fondamento la notizia secondo cui la signora Nabila Jabri avrebbe tentato il suicidio. La diffusione di tali notizie, errate e non verificate, rischia di ledere la dignità delle stesse in un momento di profondo dolore, oltre a compromettere il corretto svolgimento delle indagini in corso”, chiarisce in una nota il legale della donna, l’avvocato Francesco Vetere, parlando a nome della madre e delle figlie.

La fiducia nelle indagini e l’invito al rispetto del dolore

Mentre la Magistratura prosegue gli accertamenti per ricostruire la dinamica esatta dei fatti che hanno condotto alla tragica scomparsa del giovane, la famiglia invita gli organi di informazione all’estrema cautela e alla verifica rigorosa delle fonti prima della divulgazione di notizie inerenti la sfera privata dei congiunti.

“Le mie assistite, confidando nell’operato dell’Autorità giudiziaria, diffidano qualsivoglia organo di stampa dal divulgare notizie false, inesatte e/o non verificate e lesive dell’onore, della reputazione e della riservatezza delle predette, oltre che del compianto Mohamed, in un momento così delicato” conclude l’avvocato Vetere.

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