21 Luglio 2026
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Notte di violenza nel carcere di Reggio Calabria: detenuto incendia la stanza e ferisce due agenti

L’episodio all’Ospedale Riuniti e nell’istituto penitenziario reggino: un agente colpito con una testata, un altro con un pugno. L’Osapp chiede interventi urgenti contro le aggressioni

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Mentre il dibattito pubblico si concentra su temi politici e mediatici, secondo l’Osapp resta in secondo piano la situazione quotidiana degli uomini e delle donne della Polizia Penitenziaria, chiamati a operare in condizioni sempre più difficili.

Il sindacato denuncia una crescente esposizione del personale ad aggressioni durante il servizio, sia nelle sezioni detentive sia nei servizi di piantonamento sanitario. “Il personale di prima linea prende schiaffi, testate e pugni senza un adeguato sistema di tutela”, sostiene l’organizzazione sindacale, chiedendo strumenti più efficaci per prevenire episodi di violenza.

La testata durante il piantonamento in ospedale

Secondo la ricostruzione fornita dall’Osapp, il primo episodio sarebbe avvenuto durante un piantonamento sanitario presso il reparto “Cellette” dell’Ospedale Riuniti di Reggio Calabria. Un detenuto, accompagnato dagli agenti, avrebbe richiesto di poter fumare una sigaretta con la rimozione delle manette. Di fronte al rifiuto degli operatori, motivato da ragioni di sicurezza, il soggetto avrebbe reagito colpendo con una testata al volto un agente della Polizia Penitenziaria. L’agente avrebbe riportato una ferita al naso con immediato sanguinamento.

Il rientro in struttura e la devastazione della camera

Dopo il trasferimento nella struttura detentiva, sempre secondo quanto riferito dal sindacato, il detenuto avrebbe proseguito il comportamento aggressivo, danneggiando completamente la camera di appoggio. Nella ricostruzione dell’Osapp sarebbero stati distrutti diversi arredi, tra cui brande, materassi, cuscini e sanitari del bagno, rendendo inutilizzabile il locale.

Due incendi e l’intervento dei Vigili del Fuoco

La situazione sarebbe ulteriormente degenerata con l’appiccamento di un primo incendio all’interno della stanza. Gli agenti sarebbero intervenuti per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’area, ma successivamente il detenuto avrebbe dato fuoco nuovamente alla camera. Per la bonifica dei locali e la gestione dei fumi sarebbe stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco, arrivati sul posto intorno alle ore 22:50.

Un secondo agente colpito durante le fasi di sicurezza

Secondo la denuncia sindacale, durante le operazioni di contenimento e messa in sicurezza il detenuto avrebbe lanciato anche frammenti di ceramica contro gli agenti e i vigili intervenuti. Nel corso delle concitate fasi operative, un secondo agente sarebbe stato colpito con un pugno al volto, riportando lesioni al setto nasale. La situazione sarebbe stata definitivamente riportata sotto controllo soltanto intorno alle 00:30, dopo l’intervento dell’ispettore di servizio e dell’aliquota di supporto operativo dotata di dispositivi di protezione individuale.

Osapp: “Servono misure immediate per proteggere gli agenti”

L’Osapp, attraverso il delegato regionale Calabria Luigi Barbera, lancia un appello al Ministero della Giustizia e al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Il sindacato chiede interventi normativi e organizzativi per contrastare le aggressioni al personale, con particolare riferimento a maggiori strumenti di sicurezza, protocolli operativi più efficaci e sanzioni per chi aggredisce gli operatori. “Quanto accaduto a Reggio Calabria rappresenta una situazione che non può più essere ignorata”, afferma l’organizzazione sindacale, sottolineando la necessità di tutelare chi quotidianamente lavora nelle strutture penitenziarie.

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